Batterio listeria, ritirate dal mercato confezioni di minestrone

Modesto Morganelli
Luglio 9, 2018

Anche "Findus" ha ritirato 14 lotti di minestroni surgelati a scopo precauzionale per rischio di contaminazione da Listeria monocytogenes.

Dopo il caso delle uova, dell'acqua contaminata e dei farmaci per la pressione cancerogeni un nuovo caso investe il mercato e porta il terrore in Italia. "I miei uffici hanno subito predisposto tutti i controlli e le misure necessarie".

Nello specifico i prodotti Findus interessati sono: minestrone tradizione da un chilo (L7311, L7251, L7308, L7310, L7334), minestrone tradizione 400 grammi (L7327, L7326, L7304 e L7303), minestrone leggeramente sapori orientali 600 grammi (L7257, L7292, L7318, L8011) e minestrone leggeramente bontà di semi 600 grammi (L7306). "La decisione, volontaria e in via del tutto precauzionale, di richiamare questi prodotti - spiega Findus - è stata presa a seguito della segnalazione del fornitore Greenyard, della potenziale contaminazione da Listeria di una partita di fagiolini, utilizzati in minima parte all'interno dei prodotti oggetto del richiamo". I prodotti interessati dell'azienda belga sono stati venduti da Lidl Italia solo ed esclusivamente nella Regione Sicilia. Nei Paesi occidentali, la malattia si sta rivelando sempre più un importante problema di sanità pubblica. Questi prodotti possono essere restituiti in tutte le filiali Lidl. Può crescere e riprodursi a temperature variabili da 0 a 45 C, tende a persistere nell'ambiente e quindi essere presente anche in alimenti trasformati, conservati e refrigerati.

Dal canto suo, Findus rassicura dicendo che tutti i prodotti ritirati prevedono il consumo solo dopo la cottura. La cottura annulla i rischi per la salute.

Sono diverse le marche coinvolte nell'operazione precauzionale che riguarda mais e verdure. Al momento non risultano focolai di Listeria in Italia ed il ritiro dei prodotti sono effettuati in via precauzionale. "Sto seguendo con la massima attenzione la vicenda del batterio Listeria".

Coldiretti, nessun allarmismo, 402 mln di kg di surgelati - Occorre evitare pericolosi allarmismi in un situazione in cui gli italiani hanno consumato 402,5 milioni di chili di vegetali surgelati nel 2017 con un aumento dell'1,8% rispetto all'anno precedente, dovuto proprio alla crescita a tavola dei vegetali naturali e in particolare delle zuppe, dei passati e dei minestroni. "Ma finchè i prodotti contaminati sono ancora sul mercato e nei congelatori dei consumatori possono ancora emergere nuovi casi", si legge nella valutazione aggiornata del rischio, tanto più che il lungo periodo di incubazione della listeriosi è molto lungo (fino a 70 giorni). Dal punto di vista istituzionale, la listeriosi rientra nel gruppo di malattie per le quali sono stati stabiliti sia negli Stati Uniti che in Europa reti di sorveglianza sulla sicurezza alimentare con obbligo di denuncia.

Il mais e probabilmente altri ortaggi surgelati prodotti in un'azienda in Ungheria sono la probabile fonte di un focolaio di Listeria che dal 2015 ha provocato 47 casi, tra cui 9 morti in 5 paesi europei, ovvero Austria, Danimarca, Finlandia, Svezia e Regno Unito.

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