Savona: "Uscita da euro? Teniamoci pronti"

Cornelia Mascio
Luglio 10, 2018

Questo il senso delle parole dette oggi dal ministro cagliaritano Paolo Savona in audizione alle commissioni di Camera e Senato che si occupano di politiche Ue. Savona indica quindi la necessità di potenziare i compiti della Bce per evitare che la congiuntura dell'area euro sia eccessivamente condizionata da fattori esogeni. Prima volevo che la mia azione godesse della legittimazione democratica. L'incontro con il governatore della Banca centrale dovrebbe avvenire "nei prossimi giorni, se mi riceve" ha aggiuntoSavona, precisando che la questione dello statuto Bce "è uno dei punti fondamentali". "Una delle mie case, Banca d'Italia - ha aggiunto - mi ha insegnato a essere pronti non ad affrontare la normalità ma il cigno nero, lo choc straordinario".

Pieni poteri sul cambio per la Bce "Se alla Bce non vengono affidati compiti pieni sul cambio - ha spiegato il ministro degli affari Ue - ogni azione esterna all'eurozona si riflette sull'euro senza che l'Unione europea abbia gli strumenti per condurre un'azione diretta di contrasto". "L'assenza di pieni poteri della Bce sul cambio causa una situazione in cui la crescita dell'economia dell'eurozona risulta influenzata, se non determinata, da scelte o vicende che accadono fuori dall'Europa". Ed ecco un accennano al Piano B di uscita dall'euro: "Mi dicono: 'tu vuoi uscire dall'euro?' Badate che noi potremmo ritrovarci nella situazione in cui sono altri a decidere".

L'ideale per l'Europa? Muovere verso l'unione politica e creare urgentemente una scuola di istruzione comune europea.

Per Bce statuto come banche centrali Per Savone "occorre attribuire alla Bce uno statuto simile a quello delle principali banche centrali del mondo, dove gli obiettivi di stabilità e di crescita si integrino e gli strumenti siano i più ampi possibile e possano essere esercitati in piena autonomia". Il ministro degli Affari Europei Paolo Savona cita Dahrendorf quando scrisse, dopo la caduta del muro di Berlino, il libro '1989, Suggerimenti a un amico polacco', per mettere in guardia "contro tutti i sistemi che finiscono in 'ismo': Comunismo, socialismo, capitalismo e anche l'europeismo che è diventato un'ideologia". "La politica è la seguente- suggerisce Savona - rilanciare gli investimenti in misura tale da avere una crescita del Pil che consenta di diminuire il rapporto debito pubblico-Pil, sincronizzando il ritmo di spesa corrente necessaria per l'attuazione dei provvedimenti indicati al ritmo con cui cresce il gettito fiscale". "Mi sento cittadino europeo - ha aggiunto Savona - e dobbiamo fare di tutto per cercare di mettere all'ordine del giorno il discorso della cittadinanza europea" che fa parte del contratto di governo.

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