Taglio alle pensioni: la Lega propone contributo di solidarietà

Cornelia Mascio
Luglio 10, 2018

Riforma pensioni, sempre al centro del dibattito politico con quota 41 e quota 100. Ma ci sono dei paletti: al lavoratore è richiesto di aver versato almeno dodici mesi di contributi per periodi di lavoro effettivo (anche non continuativi) svolti prima del compimento del 19° anno di età.

In attesa di capire cosa farà Di Maio, intanto, segnaliamo le polemiche dei sindacati CGIL, CISL e UIL, i quali tramite una nota congiunta hanno chiesto un confronto con il Governo, affinché questo si fermi "prima di fare degli errori". Secondo le ultime stime dell'Inps la quota 41 aggiunta alla quota 100 potrebbe costare anche 18 miliardi a regime. Una cifra non sostenibile al momento, tanto che si stanno pensando a dei correttivi. Ma come forse alcuni lettori sapranno, alcuni lavoratori hanno diritto già oggi ad andare in pensione con 41 anni di contributi versati, a prescindere dall'età. Dal 2019 saranno necessari 5 mesi in più.

Dallo studio della società Tabula emerge che i maggiori benefici di uscita con le possibili nuove pensioni anticipate del Governo Conte sarebbero, innanzitutto, per i precoci con quota 41 (che, comunque, dal 2019 si adeguerebbe a quota 41,5 per l'incremento dell'aspettativa di vita).

Tra le ipotesi sul tavolo del Governo c'è una modifica della quota 41, a seguito delle difficoltà economiche che richiede e di cui abbiamo parlato precedentemente. Per questo motivo - secondo le ultime indiscrezioni - l'esecutivo starebbe anche valutando l'idea di portare la quota 41 a quota 42.

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