Nave italiana salva 66 migranti. "Il Viminale pronto a bloccarla"

Cornelia Mascio
Luglio 11, 2018

Nonostante i salvataggi in mare non siano un obiettivo della missione, le navi militari si sono spesso trovate nel Mediterraneo centrale, lungo la rotta percorsa dai barconi dei trafficanti e dalle navi delle ONG e mercantili che hanno effettuato operazioni di salvataggio.

"Se su quella nave c'è gente che ha minacciato ed aggredito non saranno persone che finiranno in albergo ma in galera: quindi non darò autorizzazione allo sbarco fino a che non avrò garanzia che delinquenti, perché non sono profughi, che hanno dirottato una nave con violenza, finiscano per qualche tempo in galera e poi riportati nel loro paese", aveva detto in precedenza Salvini. Secondo fonti del governo l'incontro è servito per stabilire alcuni punti fermi da portare al tavolo austriaco: impostare con gli altri Paesi Ue il principio di condivisione dei flussi migratori con soluzioni operative condivise.

Il vertice che si è tenuto a Palazzo Chigi ieri sera con Conte, Di Maio e tutti gli interessati alla vicenda ha confermato questa linea proiettandone le conseguenze sul vertice dei ministri dell'Interno cui Salvini partecipa domani a Innsbruck sotto la presidenza di turno austriaca. Anche di questo comunque deve aver parlato il ministro dell'Interno nel colloquio di mezz'ora che il Capo dello Stato gli ha concesso, su richiesta, solo dopo aver precisato che non si sarebbe parlato né di magistratura né di iniziative giudiziarie a carico della Lega (la questione dei 49 milioni che la Corte di Cassazione ha ordinato di trovare nei conti del Carroccio e ovunque si trovino). Due migranti - secondo quanto racconta la Guardia Costiera italiana - hanno infatti avuto "atteggiamenti minacciosi nei confronti dell'equipaggio" della Vos Thalassa "all'arrivo in zona della Guardia Costiera libica", preoccupati dalla possibilità di essere internati in Libia. Poi accogliere si può declinare in mille maniere. Ci sono una maggioranza di organizzazioni luminose. "Soprattutto se manca un'azione coordinata". "Qualcuno si diletta a strumentalizzare le mie parole nel tentativo di metterci l'uno contro l'altro. Mi dispiace deludervi: non ci riuscirete!" scandisce Trenta.

Il ministro degli Interni e vicepremier Matteo Salvini dopo l'incontro con il Premier Conte insiste così sulla linea dura nei confronti dei 67 migranti soccorsi in acque libiche dalla nave italiana Vos Thalassa e in seguito trasferiti sulla nave Diciotti della Guardia costiera.

Nel pomeriggio di domenica è intervenuto sul caso anche il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, anche lui del Movimento 5 Stelle: "Abbiamo accolto a Messina 106 migranti salvati da nave Eunavformed".

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