Perin accoglie Ronaldo: "Che vantaggio per la Juve"

Paola Ditto
Luglio 11, 2018

Mattia Perin, portiere della Juventus. "Ho scelto il numero 19 perché non credo tanto ai numeri e alla numerologia".

Perin, nella sua prima conferenza stampa da giocatore bianconero, ha spiegato: "Il percorso per arrivare fino a qui è stato tortuoso, adesso però sono nella più grande squadra italiana, una delle prime quattro o cinque in Europa".

Pensava di vivere i primi giorni alla Juve con CR7 in squadra? Il 25enne ex portiere del Genoa sbarca alla Juventus proprio nel day after dell'ufficializzazione di Cristiano Ronaldo: "Non me lo aspettavo - commenta - ma non mi sorprende che una società come questa abbia preso un campione del genere". Anche se qui, alla Juve, ce ne sono tanti, partendo da Chiellini e Barzagli. "Averlo e potere imparare da lui sarà un plus per noi e per il calcio italiano".

Come vive lo spogliatoio l'arrivo di Ronaldo?

"Emulare quello che ha fatto Gigi sarà difficilissimo se non impossibile. E' un punto di riferimento per tutti e spero di allenarmi ancora con lui in Nazionale per rubargli qualche segreto". Il mio ruolo alla Juve?

Cosa pensa di Buffon al PSG?

"Non posso giudicare la sua scelta, ma posso capirlo". Lui è una persona che ama le sfide e accettarla a 40 anni solo lui poteva permetterselo.

Si è parlato quest'estate di un interessamento del Napoli.

ALTRE POSSIBILITA' - "Ho parlato con 3-4 società ma non è corretto fare i nomi". Il numero è scelto è il 19, nessuna cabala ma una logica molto familiare: "Per mia figlia, che è nata il 19 febbraio". Mi sto adattando con tranquillità, Claudio Filippi mi sta aiutando a migliorare i difetti che ho e ogni mattina mi sveglio e non vedo l'ora di andare al campo per conoscere le persone e migliorare il mio valore.

"Senza gli infortuni non sarei arrivato qui".

A proposito di Champions: "Io mi sono fatto un'idea: penso che sia importantissimo confermarsi in Italia, fondamentale, poi che ci sia l'obiettivo di vincere la Champions non è nascosto. E' un obiettivo che io, i miei compagni e la Juve vuole raggiungere, manca dal 96' e c'è questa voglia di tornare a vincere la Champions League".

Solo un uomo d'altronde poteva concorrere con l'eredità pesante di Gigi Buffon: "Lui è stato il più grande degli ultimi 30 anni, ripetere le sue gesta è impossibile".

"Siamo contenti, come è normale quando arriva un grande campione".

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