Dl Dignità, Berlusconi: "Punisce le imprese". Di Maio replica

Cornelia Mascio
Luglio 12, 2018

Con il cosiddetto decreto Dignità il governo Conte-Di Maio-Salvini ha mostrato il suo vero volto. Non avendo idee originali ripropone ricette già fallite.

Non poteva mancare da parte di Di Maio una battuta sulla questione migranti, dopo che nei giorni scorsi nel mirino di Salvini dopo le Ong sono finite le navi militari straniere che - attraverso le missioni internazionali - portano in Italia i migranti recuperati nel Mediterraneo. Lo afferma, in un intervento sul Corriere della Sera, il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. "Il Decreto Dignità - conclude - non risolve in un colpo iproblemi degli italiani, ma è il primo passo che indica ladirezione che seguiremo". Un errore clamoroso, perché in questo modo non si riduce la flessibilità, si riducono i posti di lavoro, e si scoraggiano i contratti regolari a vantaggio del lavoro nero. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, - Ladyblitz clicca qui -Cronaca Oggi, App on Google Play] Intervistato in tv nel programma La7 "In onda", Di Maio ha prima risposto a Berlusconi ("Mi meraviglia che non riconosca i lavori umili come lavori") che lo attacca sempre sulla sua formazione professionale. Un milione di contratti che stanno per essere rinnovati ora sono a rischio e per quasi la meta' si tratta di giovani.

Che rivendica l'utilità di quella esperienza, chi l'ha provato, è il senso, capisce meglio le difficoltà di chi non trova lavoro o non riesce a mantenerlo. "Se ne faccia una ragione, noi continueremo a lavorare nell'esclusivo interesse delle famiglie" suona la replica del vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio alle critiche del presidente di Forza Italia. Dall'altro abbiamo Berlusconi che si dicepreoccupato per gli imprenditori.

Il portavoce azzurro, Giorgio Mulè, chiede "un segnale chiaro" al governo e alla Lega una "marcia indietro a cominciare dalla reintroduzione dei voucher in agricoltura e nel turismo". Ma non diciamo solo dei no: abbiamo proposto con un disegno di legge depositato dai nostri parlamentari la reintroduzione dei voucher, che erano uno strumento fondamentale per garantire a chi svolge lavori occasionali una copertura previdenziale e assicurativa.

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