Juventus, Perin: Fantastico giocare con Ronaldo. Parto dietro Szczesny

Paola Ditto
Luglio 12, 2018

Per nessuno, probabilmente nemmeno per la Juventus stessa, che l'ennesimo scudetto lo aveva già "prenotato" settimane fa: gli arrivi di Mattia Perin, Mattia Caldara, Leonardo Spinazzola, Emre Can e soprattutto Joao Cancelo "tolto" all'Inter bastano per dominare in Serie A e aumentare il gap con le inseguitrici, l'aggiunta di Cristiano Ronaldo (teoricamente in sostituzione di Gonzalo Higuain) cambia solo il finalizzatore del gioco e delle reti bianconere.

"Io come Gigi Buffon?". Gli infortuni? Mi hanno reso una persona migliore.

"Sono passato per un percorso tortuoso prima di arrivare in una grande squadra, sono nella più grande squadra italiana una delle prime quattro o cinque d'Europa. Voglio migliorare i difetti che ho: ogni giorno mi sveglio e non vedo l'ora di andare al campo per dimostrare il mio valore". Nazionale? Nell'Italia ci sono tanti giocatori sia giovani che d'esperienza. "Potersi allenare con lui è un plus per tutti noi e per il calcio italiano che ne trarrà vantaggio". "La Juventus è come il Real, il Barcellona e il Bayern, ho capito che se andava via dal Real la meta più probabile sarebbe stata la Juve e così è stato".

Il momento è storico anche perché Perin raccoglie la pesantissima eredità di Gigi Buffon, trasferitosi al Paris Saint Germain dopo 17 anni in bianconero: "Emulare quello che ha fatto Gigi sarà difficilissimo se non impossibile". É il punto di riferimento per tutti i portieri del mondo, allenarmi con lui è stato per me un privilegio e un onore - il commento dell'ex Genoa -. Il mio ruolo alla Juve? Gerarchie? Mi piacciono le sfide, la competizione mi stimola. "Io farò il mio, suderò tutti i giorni in allenamento, quando toccherà a me farò il massimo, ma non spettano a me queste decisioni". Vengo qui con la grande volontà di imparare e la competizione farà bene sia a me che a Szczesny, che ha fatto delle grandi partite nella scorsa stagione e si è meritato la possibilità di sostituire Gigi. Buffon? Non mi permetto di giudicare la sua scelta.

Si è parlato quest'estate di un interessamento del Napoli.

Credo di aver fatto la scelta migliore: "la Juventus non è un treno che passa due volte".

"Siamo tranquilli e sappiamo che arriverà un grande campione che potrà darci una mano. Dovevo scegliere un numero e ho scelto il 19 perché mia figlia è nata il 19 febbraio e ho fatto una scelta di cuore".

Sente in spogliatoio il desiderio di puntare alla Champions? Champions League? Intanto è fondamentale confermarsi in Italia, ma l'obiettivo di vincere la Coppa c'è, inutile nasconderlo.

NAZIONALE - "E' ovvio che penso alla Nazionale e anche lì c'è molta competitività". Ha scelto una grande squadra come il Psg e se dimostrerà di essere ai livelli dello scorso anno anche lui può rientrare.

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