Nega il rimborso ma il giudice da ragione al passeggero: Ryanair condannata

Cornelia Mascio
Luglio 12, 2018

Il giudice di Pace di Alcamo in Sicilia ha condannato Ryanair a risarcire un cliente italiano per un ritardo di tre ore su un volo Bergamo-Trapani di un paio di anni fa. La giustificazione del maltempo avanzata dal vettore non è stata infatti ritenuta valida perché secondo il togato non è affatto vero che sia imprevedibile.

Il maltempo non esime le compagnie aeree dal rimborso ai passeggeri per i voli annullati o che atterrano con oltre tre ore di ritardo. Uno dei passeggeri, in seguito al pesante disservizio, ha deciso di far valere le proprie ragioni, e di presentare al desk della compagnia irlandese la richiesta di rimborso da 250 euro.

Da lì la decisione del passeggero di passare alle vie legali ovvero avviare una causa contro Ryanair per ottenere il rimborso. E il procedimento, adesso, si è concluso con la sentenza del giudice di pace che ha riconosciuto come "legittime" le pretese di G. Di.

Per il magistrato, quindi, le avverse condizioni metereologiche non sono da considerarsi eventi "eccezionali" o non prevedibili. La sentenza del giudice rischia allora di diventare un pericolo precedente per Ryanair nel caso di futuri ritardi.

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