Boeri contro Di Maio: "Perde contatto con crosta terrestre"

Cornelia Mascio
Luglio 20, 2018

Il presidente dell'Inps Tito Boeri è intervenuto in audizione davanti alle commissioni Finanze e Lavoro della Camera sul decreto Dignità (il cui esame alla Camera è slitatto al 26 luglio) e sulla ormai famosa "manina" che avrebbe inserito le stime dei posti a rischio col decreto su cui negli ultimi giorni si è detto di tutto.

"Credo inoltre - ha aggiunto il presidente dell'Inps - che l'obiettivo del provvedimento sia giusto e che possa essere difeso anche a fronte di un suo modesto effetto negativo iniziale sull'occupazione, pur avendo forti riserve su alcune cose". "Affermare che le relazioni tecniche esprimono un giudizio politico, come ha fatto il ministro Di Maio significa perdere sempre più contatto con la crosta terrestre, mettersi in orbite lontane dal nostro pianeta", dice Boeri.E aggiunge: "Il governo che mi ha nominato non mi ha mai chiesto di giurare fedeltà", e "chiedo lo stesso rispettto per l'Inps", che "ha 120 anni di storia alle spalle". In primis, i dati Inps che prevedono una riduzione di 8mila contratti a tempo determinato l'anno - e che sono finiti nella relazione tecnica del provvedimento - sono stati elaborati sulla base dagli stessi numeri forniti dal ministero. In un audizione alla Camera ha messo in fila i fatti che vanno a smontare la ricostruzione del neoministro del Lavoro. In particolare Boeri non le manda a dire ai due vicepremier di Conte ovvero a Matteo Salvini e Luigi Di Maio. E ha chiosato: "Bisogna almeno sfogliarla, per carpirne i contenuti.". Chiedo lo stesso rispetto istituzionale a questo esecutivo, non per me stesso ma per la carica che ricopro. 'Ciò che non posso neanche prendere in considerazione sono le richieste di dimissioni online e le minacce da parte di chi dovrebbe presiedere alla mia sicurezza personale'.

Boeri respinge le "richieste di dimissioni on line": "Se nelle sedi istituzionali opportune mi venisse chiesto di lasciarl'incarico anticipatamente perché ritenuto inadeguato a ricoprirlo, ne trarrei immediatamente le conseguenze". Obbligare il suo Presidente a schierarsi politicamente (cosa oggi richiesta paradossalmente proprio da chi mi ha spesso rinfacciato di politicizzare l'istituto) significa rendere l'istituzione che ho il grande onore di presiedere una istituzione che promuove il conflitto anziché la coesione sociale e svilire le grandi competenze che ha al suo interno.

IL RUOLO DELL'INPS - Infine, sul suo ruolo: "Non sono disposto ad accettare l'idea che chi ricopre l'incarico di presidente dell'Inps debba sposare in tutto e per tutto le tesi del governo in carica".

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE