Tutto il Tria-pensiero su flat tax, reddito di cittadinanza ed evasione fiscale

Cornelia Mascio
Luglio 20, 2018

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria in audizione in commissione Finanze al Senato ha parlato dell'andamento della crescita economica italiana, oggetto delle previsioni dei principali istituti nazionali e internazionali negli ultimi giorni.

A parere di Tria, "per l'anno in corso è possibile ancora raggiungere una crescita non lontana da quella programmata, anche se in rallentamento" e a tale scopo "l'obiettivo del governo nel corso della legislatura è di rafforzare la crescita economica in un quadro di coesione e inclusione sociale".

"Pace fiscale non significa varare nuovi condoni ma pensare a un fisco amico del contribuente, che favorisca l'estinzione dei debiti", ha affermato Tria. Il tutto, spiega, nell'ottica di un passaggio "da uno stato di paura nei confronti dell'amministrazione finanziaria alla certezza del diritto e alla fiducia, mutare il rapporto tra Stato e contribuenti adottando come principio guida la buona fede e la reciproca collaborazione tra le parti".

Tria annuncia che a breve vi sarà un decreto che conterrà lo sblocco di un miliardo in due anni di spazi finanziari per le Regioni, che li potranno utilizzare direttamente oppure girarli agli enti locali, con i cantieri destinati a svolgere un ruolo primario.

Reddito di cittadinanza sì ma prenderà anche il posto di altri strumenti. Infatti "queste riforme devono essere affrontate come ho detto più volte attraverso una rimodulazione e un cambiamento della composizione del sistema delle entrate e delle uscite".

Niente sogni pindarici di una rapida introduzione della flat tax e del reddito di cittadinanza. Al momento esistono varie proposte attuative di flat tax, ma tutte dovranno "essere esaminate nel quadro di una riforma che deve essere sistemica".

Anche per quanto riguarda la pace fiscale, è necessario guardarla all'interno di una "riforma strutturale del fisco" in quanto "riduzione della pressione fiscale, equità e lotta all'evasione sono parti integranti di un programma coerente di risanamento e di rafforzamento dell'economia".

Il governo porrà inoltre attenzione alla ridistribuzione, "in particolare con il sostegno alle fasce più deboli della popolazione, destinando risorse pubbliche ad assicurare il welfare e la tutela del benessere dei cittadini e la progressiva riduzione della pressione fiscale sui redditi bassi e medi".

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