Ue e Giappone, accordo storico sul libero scambio

Remigio Civitarese
Luglio 20, 2018

A sottoscriverli Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, e Shinzō Abe, primo ministro del Giappone.

Martedì 17 luglio Giappone e Ue hanno firmato a Tokyo un "Accordo di partenariato economico (EPA)", che esprime - si legge in una dichiarazione congiunta rilasciata nella giornata di ieri - la forte volontà delle due parti di contrastare il protezionismo commerciale. Gli accordi produrranno "crescita economica sostenibile e inclusiva", incentivando al contempo l'occupazione. Beghin spiega poi che verranno tolti i dazi nel settore della moda, dove il nostro paese eccelle, e in altri settori che sono tra quelli in cui è maggiore il nostro export verso l'isola come macchinari industriali, prodotti farmaceutici e chimici. A sua volta l'Unione europea eliminerà le imposte sul 99% delle merci giapponesi garantendo, inoltre, una maggiore apertura per il mercato automobilistico distribuita su un periodo di 8 anni e, nell'arco di 6, sugli apparecchi televisivi. Intesa anche sulla protezione dei dati personali, che consentirà la libera circolazione dei dati tra Europa e Giappone, assimilato e considerato in tale ambito come Stato membro dell'Unione.

È stato siglato a Tokyo l'accordo di libero scambio tra Ue e Giappone. Anche a livello interno, a differenza del Ceta col Canada o del Ttip con gli Usa, questo accordo ha ricevuto l'appoggio del M5s.

Parlando durante una visita in Cina, Tusk ha dichiarato: "È un dovere comune dell'Europa e della Cina, ma anche dell'America e della Russia, non distruggere [l'ordine commerciale globale] ma migliorarlo, non avviare guerre commerciali che si sono trasformate in roventi conflitti così frequenti nella nostra storia: c'è ancora tempo per prevenire conflitti e caos".

Si tratta di una risposta concreta alle politiche restrittive adottate in questi giorni da alcuni Paesi (Stati Uniti in primis) che vedono invece nell'imposizione di dazi doganali l'unica via per tutelare le proprie produzioni nazionali. "L'accordo di partenariato strategico ci permetterà non solo di potenziare la cooperazione nella vasta gamma di settori già coperti, ma anche di cooperare in nuovi settori, come la scienza, la tecnologia, l'innovazione, l'ambiente, l'energia, i cambiamenti climatici e la sicurezza".

Il cosiddetto accordo Jefta (Japan-Ue free trade agreeement) copre un'area di libero scambio che riguarda quasi un terzo del Pil mondiale e dovrà essere presentato e ratificato al Parlamento europeo per l'entrata in vigore nel 2019.

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