Fiat, peggiorano le condizioni di Sergio Marchionne: le parole di John Elkann

Paola Ditto
Luglio 23, 2018

Fin dal nostro primo incontro, quando parlammo della possibilità che prendesse le redini della Fiat, ciò che mi ha veramente colpito di lui, al di là delle capacità manageriali e di una intelligenza fuori dal comune, sono state le sue qualità umane. Stamattina in Borsa gli occhi sono puntati sui titoli della galassia Fiat dopo l'improvviso addio di Marchionne. Alla guida di Fca è stato scelto Mike Manley, responsabile del marchio Jeep. A capo di Cnh invece il board ha scelto Suzanne Heywood come nuovo presidente del gruppo. L'appuntamento, che ha cadenza mensile, era già previsto; proseguirà anche domani, vigilia della presentazione dei conti del secondo trimestre 2018. Abbiamo avuto nel passato recente contrasti anche molto duri.

L'azienda ha nominato quattro top manager per governare il dopo Marchionne. Il Cavallino Rampante ha scelto Louis Carey Camilleri, ex presidente di Philip Morris, come nuovo amministratore delegato, mentre John Elkann è stato nominato presidente.

L'operazione alla spalla destra in Svizzera è diventato un ricovero finale (tumore alla prostata o ai polmoni le ipotesi che circolano), l'opinione pubblica è smarrita e confusa sullo stato di salute di Marchionne che si è dedicato anima e corpo alla Fiat, ai suoi lavoratori e ai grandi sogni dell'azienda.

Parole che sembrano lasciare poco spazio all'interpretazione e che probabilmente fanno chiarezza sul perché quelle di Marchionne sono condizioni irreversibili; in attesa di notizie ufficiali, però, non vogliamo spingerci oltre, con la speranza che i fatti possano smentire queste impervie previsioni. L'accesso ai media è off-limits, difficile superare il cordone, discreto ma fermo, della security. Ed è carica di tristezza anche la lettera che il presidente di Fca ha scritto ai dipendenti sottolineando che le condizioni di Marchionne "sono purtroppo peggiorate nelle ultime ore e non gli permetteranno di rientrare in Fca". Il manager a fine giugno si era sottoposto a un intervento chirurgico, ma durante il decorso post operatorio sono sopraggiunte complicazioni che hanno compromesso la situazione che si è ulteriormente aggravata nelle ultime ore. A distanza di tre settimane le condizioni dell'oramai ex amministratore delegato del gruppo FCA (Fiat Chrysler Automobiles), nonché presidente della Ferrari, sono precipitate tanto da spingere i vertici della famiglia Agnelli a ridistribuire le cariche del 66enne manager nato a Chieti il 17 giugno del 1952. Il 26 giugno ha partecipato alla cerimonia di consegna di una Jeep Wrangler ai Carabinieri a Roma.

Nelle ultime ore sono tanti i messaggi d'affetto che sono arrivati dai vari social network.

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