Peggiorate le condizioni di Marchionne. Elkann: "E' stato un leader illuminato"

Cornelia Mascio
Luglio 23, 2018

Le transizioni che abbiamo appena annunciato, anche se dal punto di vista personale non saranno prive di dolore, ci permettono di garantire alle nostre aziende la massima continuità possibile e preservarne la cultura. Qui ha subito un intervento alla spalla destra per cui era previsto un breve periodo di convalescenza.

Nonostante i riflettori, il manager italo-canadese è riuscito a mantenere uno stretto riserbo sulla sua vita privata, complice anche la scelta di mantenere in Svizzera la propria residenza, dove abitano anche la prima moglie Orlandina, italiana con origini canadesi, e i due figli Alessio Giacomo e Jonathan Tyler.

Per tutti parla a fine giornata il presidente di Fca, John Elkann. "È la lettera più difficile che abbia mai scritto", assicura.

Quello che va capito è che sostituire Sergio Marchionne non solo è qualcosa di complesso ma è vicino all'impossibile: le condizioni gravi di salute peggiorate nelle ultime ore hanno portato Fca nel caos più completo per dover in poco tempo scegliere uomini e donne giuste per rimpiazzare colui il quale, con la sua lungimiranza, spregiudicatezza e visione d'insieme, ha saputo non solo salvare la Fiat ma creare un impero mondiale che oggi contende il mercato ai grandi marchi asiatici e americani non solo nel settore auto.

"Per me - afferma - è stato una persona con cui confrontarsi e di cui fidarsi, un mentore e soprattutto un amico". Così in una nota il presidente di Fca, John Elkann, che aggiunge: "Per tanti Sergio è stato un leader illuminato, un punto di riferimento ineguagliabile. Ciò vuol dire che per un investitore la rivalutazione del capitale ha toccato (e in certi momenti superato) il 1.000%". Addirittura, riportano le ultime indiscrezioni, potrebbe essere finito in coma irreversibile ma in merito, vale la pena precisare, non sono ancora giunte conferme o smentite. "Ci ha insegnato a pensare diversamente e ad avere il coraggio di cambiare, spesso anche in modo non convenzionale". Alcuni non hanno gradito il suo tweet spiegando che non si tratta di dovere di cronaca, ma di voglia di fare lo scoop per primo. Il miglior modo per giudicarlo è attraverso ciò che l'organizzazione fa dopo di lui.

Intanto, il giorno dopo la rivoluzione al vertice di Fca, il nuovo amministratore delegato Mike Manley è già al lavoro a Torino.

I principali numeri del suo successo sono inequivocabili.

Gli ottimi risultati alla guida della storica casa produttrice di suv e fuoristrada hanno permesso al manager britannico di farsi notare da tutto il gruppo.

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