Giulia Grillo, 'I bambini continuino i vaccini'

Modesto Morganelli
Agosto 8, 2018

Il testo, in deroga transitoria alla legge Lorenzin, prevede appunto che per la frequenza del prossimo anno scolastico 2018-19 basterà l'autocertificazione, ovvero una dichiarazione sostitutiva delle vaccinazioni effettuate, da presentarsi alle scuole. Lavoriamo perché non passi in Parlamento, altrimenti siamo pronti a ricorrere alla Consulta, perché la Sanità non è una materia esclusiva di competenza dello Stato - ha detto Antonio Saitta, assessore alla Sanità della Regione Piemonte e Coordinatore della Commissione Salute della conferenza delle Regioni - I vaccini non sono un fatto burocratico ma la più grande modalità di prevenzione. E se non dovesse passare, alla riapertura delle scuole, a settembre, i genitori dovranno comunque presentare l'autocertificazione delle avvenute vaccinazioni obbligatorie dei figli per nidi e materne.

"Sulle vaccinazioni lanciamo un appello al Parlamento, perché, nelle sue decisioni, rispetti sempre la scienza e metta il ministro della Salute, Giulia Grillo, nelle migliori condizioni per lavorare".

È scontro tra maggioranza e opposizioni sulla proroga dell'obbligo vaccinale, contenuto in un emendamento al dl Milleproroghe, che dovrebbe essere approvato domani in Senato. In alcuni casi, varrà anche l'autocertificazione che attesti l'avvenuta prenotazione alla Asl per effettuare le vaccinazioni'.

Nel frattempo, più di 22.000 firme per chiedere di "superare rapidamente l'obbligo vaccinale e le esclusioni dei bambini 0-6 anni dai servizi per la prima infanzia", verranno consegnate martedì 7 agosto alla ministra della Salute da due comitati spontanei nati rispettivamente in Trentino e in Alto Adige. "Nessun passo indietro sull'obbligo vaccinale", ha dichiarato l'esponente del Movimento 5 Stelle. Consentono di ridurre le malattie gravi e mortali, addirittura di eliminarle. La proroga è un segnale negativo per chi ha deciso di vaccinare i figli, che sono la stragrande maggioranza. Gloria Saccani Jotti, deputata di Forza Italia, sostiene che "introdurre un significativo intervallo di tempo tra l'abolizione della norma di legge esistente che, oggettivamente, ha gia' determinato un significativo miglioramento della copertura vaccinale e quindi dello stato di salute della popolazione e nuove norme ancora da definire per quanto riguarda la loro l'efficacia, significa ignorare il sovraordinato dettato costituzionale secondo il quale la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività". "Come Regioni chiediamo al governo di essere sentiti, perché serve una intesa con le Regioni".

E assicura: "Come rappresentante del Governo faccio presente ancora una volta, sperando di non dovermi ripetere, che farò di tutto per la promozione attiva delle vaccinazioni". Ho già parlato con il segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti, e con il presidente della Federazione dei pediatri di libera scelta (Fimp), Paolo Biasci, per avviare nei mesi di settembre e ottobre delle giornate di promozione attiva delle vaccinazioni negli ambulatori medici. Insieme al ministro dell'Istruzione garantiremo a tutti i bambini immunodepressi, quelli che non possono scegliere se vaccinarsi o meno, l'adeguata collocazione in classi in cui è assicurata la copertura vaccinale. Analoghe misure sono annunciate anche dal presidente della Campania Vincenzo De Luca, mentre il presidente della Calabria Mario Oliverio ricorda che la Regione si è già dotata di una norma autonoma per l'obbligo vaccinale a scuola. "Ossia uno strumento razionale e di buon senso che contempera il diritto alla salute collettiva e individuale".

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