Antitrust: sanzione a Wind Tre, TIM e Vodafone

Cornelia Mascio
Agosto 9, 2018

L'importo non è affatto esiguo e cioè nel complesso di 3,2 milioni di euro: ma cerchiamo di capire le motivazioni che hanno condotto all'intervento dell'autorità.

Al termine di un procedimento istruttorio durato alcuni mesi arriva l'ennesima multa per gli operatori di telefonia.

Una prassi in aperta violazione degli articoli 24 e 25 del Codice del Consumo. Secondo l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, i tre operatori avrebbero posto in essere condotte aggressive, aventi ad oggetto l'invio ai clienti, presunti morosi, di lettere di sollecito di pagamento contenenti la minaccia di iscriverne il nominativo in una banca dati, denominata S.I.Mo.I.Tel., non ancora operativa e dalla finalità indeterminata, al fine di indurli a pagare gli addebiti richiesti.

I tre operatori invece, sfruttando la minaccia di fare ricorso allo strumento di autotutela del mercato nei confronti dei morosi intenzionali, induceva i destinatari 'non morosi' a preferire il pagamento della somma richiesta, a prescindere dalla fondatezza della propria posizione debitoria.

Questa banca dati, la cui creazione era già prevista, avrebbe dovuto accogliere unicamente i clienti morosi "intenzionali" di tutti i gli operatori, col fine ultimo di non permettere loro di stipulare nuovi contratti con nessuno di essi. Nel corso dell'istruttoria sono stati svolti accertamenti ispettivi con l'ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

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