Decreto Dignità, ok del Senato. E' legge. Le novità

Cornelia Mascio
Agosto 9, 2018

Il testo definitivo resta fedele alle volontà espresse dal ministro del Lavoro e dello sviluppo economico Luigi Di Maio. Sono esclusi dall'aggravio i contratti per colf e badanti. Oltre i 12 mesi è necessario specificare le "causali", cioè le temporanee, non programmabili e non ordinarie esigenze che motivano tali contratti, altrimenti essi verranno trasformati automaticamente in contratti a tempo indeterminato. La conversione in legge del decreto è avvenuta però sotto una pioggia di proteste.

L'incentivo si applica ai giovani che non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato e che hanno meno di 35 anni nel 2018 e meno di 30 anni nel 2019.

Voucher. I "buoni lavoro" saranno utilizzabili in agricoltura e in alberghi e strutture ricettive operanti nel settore del turismo che abbiano fino a otto dipendenti. La durata massima passa da 3 a 10 giorni. Inoltre, per qualsiasi impresa lavorino, pensionati, studenti, disoccupati e percettori di sostegno al reddito devono presentare all'Inps un'autocertificazione che attesti la loro appartenenza a tali categorie. Se così fosse, i datori di lavoro già dal primo gennaio 2019 potranno avere da subito la possibilità di fruire delle agevolazioni contributive. Estesa a tutto il 2018 la compensazione delle cartelle esattoriali per i crediti commerciali delle imprese nei confronti della pubblica amministrazione.

Stop al trattenimento diretto dell'Iva da parte dello Stato per i professionisti.

Infine vengono poste delle condizioni, per le aziende che hanno ricevuto contributi pubblici e intendono delocalizzare gli stabilimenti. Anche il beneficio andrà restituito con interessi maggiorati fino a cinque punti.

Concorso straordinario per le maestre diplomate prima del 2001-2002. Eliminato anche il limite di 36 mesi per i precari della scuola (docenti, amministrativi, tecnici e ausiliari). Sarà aperto anche ai laureati in Scienze della formazione primaria. Il testo impone l'obbligatorietà dell'uso della tessera sanitaria per poter accedere nelle sale con le slot e gli apparecchi da gioco: ciò dovrebbe impedire, almeno nell'intenzione del legislatore, l'accesso dei minori. Le multe saranno del 20% del valore della sponsorizzazione, con un importo minimo di 50 mila euro. Sul fronte dei giochi si vieta la pubblicità e aumenta il prelievo erariale unico sulle vincite (preu) da apparecchi da gioco. Aumentate le tasse su slot e videolottery (vlt): gli introiti andranno a finanziare il bonus per le assunzioni.

Anche sui gratta e vinci, come sui pacchetti di sigarette, è destinata a comparire la scritta "nuoce alla salute".

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