'No vax non siete i benvenuti', cartello in gelateria

Modesto Morganelli
Agosto 9, 2018

Questa la decisione del proprietario della Cremeria Spinola, che ha affisso all'ingresso del proprio negozio un foglio per spiegare il perché di questapresa di posizione.

"Free-vax, no-vax, siete un pericolo per la comunità in cui vivete". "I vostri incolpevoli figli dovrebbero essere tenuti fuori dalle scuole dove, oltre alla propria, metteranno a rischio la vita di quasi 10.000 bambini immunodepressi che per questo non hanno potuto vaccinarsii vaccini sono uno strumento di vita, senza se e senza ma", replica Matteo Spinola, l'autore del gesto, 43 anni, nato a Bologna e laureato in sociologia e marketing a Milano, prima di trasferirsi in Liguria per aprire una gelateria con dieci dipendenti. Dopo che è slittato, grazie a un emendamento nel Milleproroghe, il termine ultimo per presentare l'autocertificazione sull'obbligo vaccinale Spinola spiega nero su bianco che i bimbi non vaccinati "non sono i benvenuti nella sua gelateria". Questo in sintesi il contenuto di un cartello apparso nella vetrina di una gelateria di Chiavari, la Cremeria Spinola. Il post, rilanciato da molti gruppi, è stato poi bersagliato con epiteti e minacce. "Non voglio nel mio paese le vostre leggi omicide e faccio a meno del vostro denaro - conclude la lettera - no vax e free vax non siete i benvenuti nella mia gelateria". Si va da: "Ma il gusto olio di ricino c'è in codesta gelateria?", "Mangiateli i tuoi gelati Di.", a "Fatti curare!", per citarne alcuni. Sul sito web del giornale, il dibattito sui "no vax" è entrato anche in gelateria, mentre anche altri giornali nazionali hanno ripreso la notizia lanciata dal nostro settimanale. "Sperando che qualche procura indaghi il titolare per istigazione all'odio razziale". "Non si può stare zitti sempre, e ho sentito la necessità di intervenire", spiega.

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