Crotone, i tifosi denunciano il Chievo

Paola Ditto
Agosto 10, 2018

Nell'atto del deferimento per Luca Campedelli e altri dirigenti del Chievo (Michele e Antonio Cordioli, Piero e Giuseppe Campedelli), si sottolinea il meccanismo sotto accusa: aver messo a bilancio con valori gonfiati la posizione di alcuni giocatori, garantendosi un Patrimonio netto superiore al reale per dimostrare il possesso dei requisiti per l'iscrizione al campionato di serie A. Il club è finito sotto inchiesta per responsabilità diretta (visto il deferimento del presidente Campedelli) e oggettiva (per la posizione degli altri dirigenti).

Tali compravendite sono state effettuate con la "complicità" del Cesena, penalizzato di 15 punti nel campionato 2018/19, una sanzione che tra l'altro non sconterà in quanto la società è fallita. In questo modo però i tempi si erano allungati, nel frattempo la gara del Chievo con la Juventus per la prima di campionato era stata addirittura anticipata, mentre la Figc per metterci la ciliegina sulla torta, aveva rigettato la richiesta del Crotone di far slittare il campionato. "Invece ci sono voluti 8 giorni", si legge sulla Gazzetta dello Sport. In caso di penalizzazione i punti andrebbero scontati nella stagione 2017-2018, il che vorrebbe dire che i clivensi sarebbero retrocessi in Serie B, con conseguente ripescaggio dei pitagorici.

Niente da fare per il Crotone, che perde le ultime speranze di poter restare in Serie A grazie alla retrocessione del Chievo Verona per il caso delle plusvalenze fittizie.

Continua ad essere rinviato il processo che vede coinvolto il Chievo per le plusvalenze fittizie, adesso fissato per il prossimo 12 settembre.

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