Moavero ricorda Marcinelle: "Siamo stati migranti anche noi". Lega: "Paragone irrispettoso"

Remigio Civitarese
Agosto 10, 2018

Noi, ha proseguito, "siamo per la distribuzione, che deve tener conto che si tratta di esseri umani e non di merci che possiamo far circolare senza tener in conto il loro parere".

E' insorta anche la Lega: "Paragonare gli italiani che sono emigrati nel mondo, a cui nessuno regalava niente né pagava pranzi e cene in albergo, ai clandestini che arrivano oggi in Italia è poco rispettoso della verità, della storia e del buon senso", hanno scritto i capigruppo della Lega alla Camera e al Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo. "Il mio appello è rivolto alle istituzioni competenti, agli imprenditori, ai sindacati, alle associazioni di categoria, nella convinzione che progettare un mondo occupazionale moderno, sicuro, capace di dare dignità e un futuro ai nostri ragazzi è possibile". "Gli italiani emigrati e i loro discendenti - continua - hanno saputo inserirsi, a pieno titolo, con valore e vigore, nelle realtà estere in cui si erano recati. Pensiamoci, quando vediamo arrivare in Europa i migranti della nostra travagliata epoca". Le arricchirono con la loro opera, intellettuale e manuale.

"Oggi che siamo nei postumi della crisi economica, e di fronte alle sfide della migrazione, non dobbiamo dimenticare queste tragedie del passato che fanno parte di noi stessi, di quello che siamo stati e di quello che siamo", ha aggiunto, rievocando il concetto già espresso lo scorso anno dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che fu subito attaccato da Matteo Salvini. Non scordiamoci mai dei loro sacrifici. Da qui l'invito a riflettere "con consapevolezza e giusto orgoglio su queste esperienze di molti fra i nostri padri e nonni". "Siamo stati, fino ai primi anni sessanta del ventesimo secolo, appena ieri, una nazione di emigranti nel mondo - sottolinea ancora Moaver -". Il capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida: "Il richiamo di Moavero o è inutile o è fuorviante rispetto alla necessaria azione per impedire una invasione di clandestini che con gli emigranti italiani non c'entra nulla". Così il Ministro degli Affari Esteri, Moavero Milanesi intervenendo alla cerimonia al Bois du Cazier, in ricordo delle vittime dei tragici eventi di Marcinelle. "Cari Amici italiani, ovunque siate nel mondo - conclude il ministro - dovete sapere che la dedizione con la quale, quotidianamente, assolvete ai vostri doveri lavorando, rende migliore il nostro Paese e contribuisce alla sua reputazione positiva".

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