Bekaert, la visita di Di Maio: "Salveremo lavoro e continuità produttiva"

Cornelia Mascio
Agosto 12, 2018

Ci stringiamo perciò attorno a questi lavoratori e ci uniamo alla federazione provinciale di Firenze del PRC nel mettere la nostra organizzazione a loro disposizione.

"Per la Bekaert pensiamo all'ingresso di Invitalia, alla compartecipazione di uno strumento che è dello Stato, insieme a un investitore privato", ha aggiunto Di Maio, che il 3 settembre incontrerà nuovamente i vertici della multinazionale.

"La visita di oggi rappresenta un segnale di vicinanza del Governo e delle Istituzioni tutte ai lavoratori". Su questo punto, il Ministro Di Maio ha assicurato il suo impegno in prima linea alla ricerca di investitori credibili per avviare la reindustrializzazione del sito produttivo, oltre ad aprire alla possibilità della cassa integrazione per i lavoratori.

Sulla pagina facebook del Comune, sono a disposizione alcune immagini della mattinata. Un'azione costante mirata a risolvere i problemi di migliaia di famiglie che ogni anno si ritrovano ad affrontare crisi drammatiche. Lo scrive il presidente della Toscana Enrico Rossi su Fb.

Tutto questo con il Decreto Dignità non accadrà più.

Lo stabilimento di Figline, ex Pirelli e passato alla multinazionale belga Bekaert nel 2014, verrà chiuso per spostare in Romania la produzione dei componenti d'acciaio per pneumatici che quei lavoratori hanno fino ad ora contribuito a sviluppare, lasciando senza lavoro più di 400 persone, considerando l'indotto, e gettando in ginocchio un'intera vallata.

Nel corso dell'incontro, avvenuto al presidio permanente che gli operai della Bekaert stanno tenendo davanti ai cancelli della fabbrica e che andrà avanti fino al 20 agosto, il ministro Di Maio ha indossato la spilletta relativa alla raccolta fondi ribattezzata "Io sto con i lavoratori Bekaert".

Figline e Incisa Val d'Arno - Presidio Bekaert, arriva il ministro Luigi Di Maio. "Apprezziamo che Di Maio si sia assunto il duplice impegno di garantire la cassa integrazione straordinaria entro i termini della procedura e di lavorare per trovare un soggetto imprenditoriale credibile, un investitore che permetta ai 318 dipendenti di continuare a lavorare", il commento di Daniele Calosi, segretario della Fiom-Cgil di Firenze. "Come Fiom abbiamo sottolineato la necessità che sia convocato un nuovo incontro al tavolo del Ministero entro la fine del mese di agosto".

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