Bonucci in conferenza: "Sono tornato perché mi mancava casa. E con Allegri…"

Paola Ditto
Agosto 12, 2018

"Perché inaspettato. Credo che tutti abbiano contribuito a questo prestigioso traguardo, i meriti vanno equamente divisi tra la società e i tifosi che sono sempre stati vicini alla squadra". Voglio migliorarmi allenandomi con grandi giocatori, lo farò giorno per giorno. Lo farò costantemente e ogni giorno, perché devo recuperare il tempo che ho passato fuori da qui. L'unica risposta che devo dare è sul campo, attraverso sacrificio, senso di appartenenza e la fame. E il Milan ha accettato.

Il mio rapporto con Allegri? . L'anno scorso, ho salutato Agnelli e, in cuor mio, forse sapevo che qui sarei tornato. Pentito di essere andato via dal Milan? Sono voluto tornare perché mi mancava casa.

Avrai sicuramente messo in conto la reazione dei tifosi.

"Io li capisco e li rispetto come sempre li ho rispettati".

Nei confronti della stagione trascorsa al Milan, Bonucci racconta: "Nell'anno del Milan penso che per me sia stato importante soprattutto essere a contatto con Gattuso, grandissima persona che ha risollevato la squadra da novembre". Per questo ho cambiato, ma quel qualcosa in più che pensavo di trovare al Milan non c'è mai stato. La mia casa calcistica. "Ho avuto altre offerte, ma nella mia testa c'era il solo pensiero di tornare alla Juventus, e a Torino, dove vive la mia famiglia". "Ora penso alla Juve, sono determinato e voglioso". Le scuse? Devo dimostrare sul campo da professionista. E anteponendo gli interessi della Juventus ho preso un anno fa quella decisione. In un anno di metabolizzare e di crescere a livello umano. La Juventus è stata tutto negli anni in cui l'ho vissuta.

Dodici mesi fa un addio che ha fatto discutere e non poco.

Che cosa vuole dire ai tifosi di Juve e Milan dopo questa sua scelta? "Oggi nuove emozioni. Quando scendo in campo esiste soltanto la vittoria". Quando ho deciso di tornare? Non c'è stato un momento preciso, c'è stata una chiacchierata con il direttore e quindi la possibilità di tornare. "Tutti d'accordo e contenti nel portare avanti". Si tratta di Nikola Kalinic, che da qualche ora a questa parte è divenuto un nuovo calciatore dell'Atletico Madrid. Lui ha risposto colpo su colpo, anche riguardo l'esultanza all'Allianz Stadium: in quel momento era un giocatore del Milan, poi i difensori non segnano molto. Ma ho capito che le decisioni di rabbia sono sbagliate.

Il trasferimento di Leonardo Bonucci alla Juventus ha fatto arrabbiare i tifosi rossoneri e quelli della Juventus.

"L'importante è che la Juventus torni a vincere. Ma per fortuna ora sono tornato".

L'ultima domanda ha riguardato il mitico sgabello della partita con il Porto. Vuoi rigiocare quella finale?

GENESI TRATTATIVA - Il mio agente ha giocatori che giocano alla Juventus.

La rabbia? "La discussione con il mister è stata una delle componenti". Lo stesso Bonucci ha dichiarato che gli screzi con il tecnico Allegri sono oramai superati e il suo unico desiderio ora è quello di fare bene e dare tutto per la maglia bianconera.

Cristiano Ronaldo? Se incontreremo il Real non partiremo già dall'1-0 per loro. "A fine partita sono sempre il primo a salutarli" ha infine detto il difensore della Nazionale. "Negativo del Milan? Credo che i fatti che conoscete benissimo, non hanno aiutato lo spogliatoio e ci hanno destabilizzato". Secondo il suo punto di vista, sapranno Barzagli, Chiellini, Marchisio e il neo arrivato Bonucci esser pronti a sopperire alla mancanza nello spogliatoio di persone fondamentali come Buffon, Lichtsteiner ed Asamoah?

Ma quanto conta quello sgabello? Su una fila di dieci ero in mezzo e mi sono spostato.

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