Pensioni, il Governo studia taglio a quelle superiori ai 4 mila euro

Cornelia Mascio
Agosto 14, 2018

L'obbiettivo del provvedimento è quello di recuperare mezzo miliardo di euro da utilizzare per alzare gli assegni delle minime e sociali. "Sara' un gran risultato per ristabilire l'equita' sociale".

L'ACCUSA DI DI MAIO - "C'è qualche giornalista di Repubblica che ha paura di perdere la sua pensione d'oro?" In pratica, ciò che cambia sono gli effetti che scaturiscono a carico dei datori di lavoro pubblici, che nel caso in cui venga accertata la prescrizione dei contributi, saranno chiamati a versare l'importo della rendita vitalizia mentre il periodo alimenta il conto assicurativo e viene reso disponibile alle prestazioni. In ogni caso, pur tagliando, chi adesso ha un reddito superiore agli 80mila euro non scenderà comunque sotto questa soglia limite.

Come noto, infatti, l'INPS con la circolare 169/2017 ha prorogato di un anno il termine della prescrizione per i contributi precedentemente versati sul fondo dipendenti pubblici dell'ex INPDPAP che sono andati persi con il passaggio all'INPS fissandola per il 31 dicembre 2018.

Di Maio attacca Repubblica
Pensioni, Di Maio: "Tagli a 200mila privilegiati"

"Mettete il caso del signor Bianchi e del signor Rossi, entrambi prendono 5.000 euro di pensione". Nello specifico sembra che quota 100 potrebbe riguardare circa 400.000 persone anche se per il momento, riguarderebbe soltanto chi ha compiuto 74 anni e non ha più di 2 anni di contributi figurativi.

La succitata data, come illustrato nel sopra riportato articolo, riguarda l'Amministrazione-datrice di lavoro che, dopo la medesima, non potrà più regolarizzare i versamenti mancanti (cosa possibile sino al 31 dicembre 2018) e dovrà sostenere l'onere del trattamento di quiescenza, riferito a periodi di servizio per i quali è intervenuta la prescrizione. Circa 200.000 privilegi eliminati. Nel mirino il quotidiano La Repubblica. "Nessuna 'bufala' da Repubblica, nessuna 'falsità', come scrive Luigi Di Maio - scrive in una nota Repubblica -". Perchè, al contrario del contributo di solidarietà che è fissato dalla legge in modo secco e uguale per tutti nelle percentuali, e già giudicato incostituzionale, il nostro ricalcolo si basa su un calcolo oggettivo ed un principio: quanto i pensionati dovrebbero prendere di pensione in base ai loro contributi versati. Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini, capigruppo di FI di Camera e Senato, sottolineano un'annunciata "campagna d'autunno contro i pensionati" secondo una "logica punitiva" riferendosi al più ampio intervento sulle pensioni che si profila in vista della manovra.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE