Pennsylvania, un rapporto mette sotto accusa oltre 300 sacerdoti per pedofilia

Remigio Civitarese
Agosto 16, 2018

In Pennsylvania, negli Stati Uniti, la Chiesa cattolica ha insabbiato abusi sessuali commessi da più di trecento preti nel corso di 70 anni, convincendo le vittime a non denunciare le molestie subite e le forze dell'ordine a non svolgere le opportune indagini. Il rapporto del Grand Jury è stato diffuso al termine di 18 mesi di indagini, guidate dal procuratore generale Josh Shapiro, su sei delle otto diocesi dello Stato americano.

Nel documento si legge ancora che le vittime potrebbero essere molto di più, addirittura migliaia.

Le sei diocesi messe in croce dal rapporto sono quelle di Allentown, Erie, Greensburg, Harrisburg, Pittsburgh e Scranton. In almeno due casi, però, è scattata un'incriminazione per violenza contro minori. Ecco un estratto: "Preti stupravano bambini e bambine e i superiori responsabili del loro operato non solo non facevano nulla; hanno nascosto tutto. Monsignori, vescovi ausiliari, vescovi, arcivescovi, cardinali sono stati per la maggior parte protetti; molti, compresi alcuni nominati in questo rapporto, sono stati promossi".

In un caso specifico viene raccontato l'episodio di un sacerdote che violentò cinque suore e conservò il loro sangue mestruale. Un altro abusò di una ragazzina di diciassette anni, mettendola incinta, senza essere mai punito. Ancora: a Pittsburgh le gerarchie ecclesiastiche arrivarono ad accusare un quindicenne di aver "sedotto" un prete, che aveva invece ammesso lui stesso pratiche sado-masochistiche ai danni di numerosi ragazzini. L'altro è stato accusato di avere molestato due bambini nell'arco di vari anni. Le autorità cattoliche americane - impegnate ormai da anni, come lo stesso Vaticano, a cercare di fare i conti con il dramma - hanno espresso vergogna e rammarico per la tragedia raccontata del documento.

"Profondo rimorso", "grande tristezza", "l'abuso è spregevole e non trova posto nella Chiesa", "shock", "vergogna": i vescovi cattolici dello Stato della Pennsylvania negli Stati Uniti hanno risposto così, secondo quanto riferisce il sito della Santa Sede Vatican News.

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