Venezuela, Maduro moltiplica di 34 volte il salario minimo

Cornelia Mascio
Agosto 20, 2018

Il presidente dello stato sudamericano, Nicolàs Maduro, ha annunciato che ci sarà un amento del salario minimo, che in questo modo diventerà 34 volte più grande. E' quanto ha detto Nicolas Maduro in un discorso televisivo in cui ha illustrato la riforma monetaria che farà entrare in circolazione da lunedì una nuova moneta che sarà ancorata al Petro, la criptomoneta creata dal governo venezuelano all'inizio dell'anno che gli Stati Uniti hanno vietato per le operazioni finanziarie.

L'aumento del salario minimo, di 34 volte, sarà il primo punto del programma di ripresa economica del paese. Ogni petro, secondo il presidente, equivale a circa 60 dollari, in base al prezzo di un barile di petrolio venezuelano.

"Ho fissato il salario minimo, le pensioni di vecchiaia e la base salariale sulla base del petro medio, 1.800 bolivar" ha fatto sapere il presidente, scampato qualche giorno fa a un misterioso attentato organizzato con i droni. Con il nuovo bolivar, il reddito minimo salirà da 5,2 milioni (meno di un dollaro al tasso di mercato nero, che domina l'economia) a 180 milioni (circa 28 dollari). Parliamo dunque del quinto aggiustamento dell'anno, del 3,46 per cento.

Il presidente venezuelano ha varato questa misura nel mezzo di una spirale inflazionaria che secondo il Fondo Monetario quest'anno potrà raggiungere il milione per cento. E il presidente del Venezuela ha sottolineato che è pronto ad attuare un rigido programma di disciplina fiscale, con il Governo che assumerà per novanta giorni il differenziale di aumento del salario minimo per piccole e medie industrie.

"Voi avete 'dollarizzato' i prezzi, io 'petrolizzo' i salari" ha detto ancora Maduro rivolgendosi agli imprenditori privati che accusa di condurre una guerra economica contro il popolo venezuelano.

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