Grecia: concluso il programma di assistenza finanziaria Ue

Cornelia Mascio
Agosto 21, 2018

A seguito di un tracollo finanziario nel 2010 - alla Grecia mancavano i soldi per pagare gli interessi su un debito ormai superiori ad una volta e mezza il Pil e rischiava la bancarotta - sono stati concessi dall'Unione Europea una serie di piani di salvataggio finanziario per ripagare il debito delle banche e sostituirlo con il debito nei confronti delle istituzioni preposte al salvataggio, la cosiddetta Troika. Il programma, che è durato tre anni, ha permesso ad Atene di ricevere prestiti per un totale di 61,9 miliardi di euro e un alleggerimento del debito tramite condizioni più favorevoli per ripagarlo.

Non ci si attendono celebrazioni, anche se il primo ministro Alexis Tsipras per l'occasione farà un discorso molto atteso. Pierre Moscovici ha definito la conclusione del piano "un nuovo inizio dopo otto anni particolarmente difficili", dicendosi sicuro che "le importanti riforme messe in atto dalla Grecia hanno preparato il terreno per una ripresa sostenibile, un terreno che ora deve essere curato e coltivato per consentire al popolo greco di cogliere i frutti dei suoi sforzi e sacrifici". Dopo la crisi, il prodotto interno lordo del paese è passato da 354 miliardi di dollari nel 2008 a 194 miliardi nel 2016.

Da oggi la Grecia è ufficialmente fuori dal programma di assistenza finanziaria del Meccanismo europeo di stabilità (Esm). I mercati finanziari nei prossimi mesi decideranno quale sarà la fine del programma di salvataggio finale.

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