Sonnolenza diurna, scoperto un legame con insorgenza Alzheimer

Modesto Morganelli
Settembre 12, 2018

Una condizione questa ben specifica che colpisce circa il 15% della popolazione italiana e che è all'origine, in modo diretto o indiretto, del 22% degli incidenti stradali e favorisce infortuni sul lavoro e domestici. Gli scienziati non sanno ancora se è l'accumulo di placche di beta-amiloide ad aumentare la sonnolenza durante il giorno o, viceversa, se è il sonno di giorno a far accumulare la proteina, ciò che è certo è che sussiste una forte associazione tra i due fenomeni. La seconda ipotesi è che invece sarebbe il deposito di questa proteina nel cervello a causare i disturbi del sonno e quindi con ragionevole probabilità anche la sonnolenza nel corso delle ore del giorno.

A dirlo una ricerca appena pubblicata sulla rivista Sleep, che vede tra gli autori anche l'italiano Luigi Ferrucci del National Institute on Aging statunitense.

Lo studio è stato condotto su un numero elevato di volontari, controllati per un lungo periodo. Il presupposto da cui i ricercatori sono partiti è stato quello di collegare i disturbi del sonno alla demenza. Parte del campione è stata sottoposta molti anni dopo (anche 16 anni dopo) a una serie di esami di imaging come la PET per visualizzare l'eventuale presenza della proteina tossica beta-amiloide nel cervello.

Si è riscontrato che i volontari che si sono lamentati di sonnolenza diurna, sono stati quasi tre volte più inclini al rilascio della proteina beta-amiloide cerebrale, vale a dire il peptide Ap42, che è considerato uno dei principali fattori che causano la malattia di Alzheimer. In ogni caso i risultati di questo studio potrebbero rappresentare un passo in avanti per la comprensione dei meccanismi di insorgenza dell'Alzheimer, in quanto se si stabilisse con certezza che i disturbi del sonno effettivamente passono aumentarne il rischio, allora il trattamento dei pazienti che soffrono di insonnia potrebbe impedire lo sviluppo di questa malattia.

Studi animali su modelli di Alzheimer hanno infatti già dimostrato che limitare il sonno durante la notte può portare a maggiori quantità di beta-amiloidi nel cervello.

Le cause non sono state individuate con esattezza.

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