Polmonite da legionella, grave un ragazzo di 29 anni

Modesto Morganelli
Settembre 14, 2018

"La stragrande maggioranza dei casi sottoposti ad una prima e tempestiva indagine diagnostica ha avuto esito negativo" ha reso noto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. "In 12 casi, sul numero totale, è stato accertato che si tratta di legionella" ha aggiunto.

E' il caso ad esempio di un ragazzo di 29 anni della provincia di Brescia, trasferito in ospedale a Monza in condizioni gravi nel reparto di terapia intensiva. Inoltre, le persone con eventuali patologie croniche (cardiopatie, malattie polmonari, diabete) qualora dovessero presentare i sintomi della febbre o difficoltà respiratorie, è bene che si rivolgano al proprio medico curante. A Bresso in fatti la Legionella pneumophila, un batterio che si trova nell'acqua e nel vapore acqueo, ha fatto ammalare più di 50 persone e determinato il decesso di 5 nel mese di luglio.

Tra i cittadini aumenta l'apprensione per quella che è a tutti gli effetti un'epidemia anomala come conferma anche il virologo Fabrizio Pregliasco: "Questa concentrazione è atipica quindi si parla di epidemia anche se le dimensioni, diciamo, non sono imponenti, sono ancora in corso indagini per stabilire se tutti questi casi siano correlati uno all'altro". Il 96% delle vittime ha un'età superiore ai 65 anni, ma a rischio sono anche i più piccoli. "Negli ultimi due giorni, si sono registrati solo 12 accessi ai Ps, di cui 7 con diagnosi di problemi respiratori, e sono gia' stati dimessi 26 pazienti".

L'assessore regionale alla salute, Giulio Gallera, si è sbilanciato dichiarando: "Abbiamo la certezza che si tratti di polmonite batterica". L'epidemia ha rotto i confini provinciali passando dalla pianura bresciana orientale all'alto mantovano spingendosi fino a Casalmaggiore (Cremona).

Il dato tra Mantova e Cremona rimane lo stesso: 37 sono i pazienti, ricoverati negli ospedali mantovani, compresi due cremonesi, mentre un terzo cremonese è ricoverato sul Bresciano.

Qualcuno temeva l'allarme Legionella nel Monzese, ma non è così. Se le analisi dovessero confermare il sospetto, si tratterebbe del secondo caso nella zona. Altre 6, lunedì, si sono rivolte al pronto soccorso, dove le loro condizioni sono in fase di valutazione. "Ed è proprio con la vicinanza territoriale che mi spiego il fenomeno". "Il numero crescente di casi che stiamo fornendo rappresenta una fotografia dell'ultima settimana, frutto di indagini sempre piu' dettagliate". Il Comune ha diramato un avviso alla popolazione a scopo precauzionale, sottolineando invitandola "a provvedere alla manutenzione dei punti di emissione dell'acqua nelle abitazioni attraverso la sostituzione dei filtri o lasciandoli a bagno con anticalcare".

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