Produzione industriale, dato peggiore da 3 anni

Cornelia Mascio
Settembre 14, 2018

Brusca discesa della produzione industriale nel mese di luglio. Su base tendenziale si registra un aumento di 387 mila occupati, +1,7% in un anno.

Nei dati mensili più recenti (luglio 2018), al netto della stagionalità, il numero di occupati mostra una lieve flessione rispetto a giugno 2018 (-0,1%) e il tasso di occupazione rimane stabile. Ed evidenzia che la variazione dell'indice corretto per gli effetti di calendario è stata negativa per la prima volta dal 2016. "E' il primo dato negativo dopo mesi di segno più".

La tendenza annua negativa è diffusa. A livello di attività economica, la variazione tendenziale resta positiva per l'attività estrattiva (+2,8%), la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+1,8%) e la fabbricazione di macchinari (+1,3%). Le maggiori flessioni si registrano invece nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-6,4%), nella industria del legno, della carta e stampa (-5,8%), nella metallurgia e prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) (-2,8%) e nella fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-2,8%).

In sintesi, il calo di luglio è dovuto in parte al fatto che gli effetti di calendario avevano avuto un ruolo nell'incremento registrato il mese prima (la festività del 2 giugno caduta di sabato).

Arriva anche il monito del presidente degli industriali, Vincenzo Boccia, che chiede al governo un'attenzione alla crescita nelle prossime politiche: "Non è l'aspettativa di una categoria, ma è nell'interesse del Paese".

"Nel complesso - prosegue la nota - il quadro è coerente con una limatura al ribasso delle previsioni di crescita del Pil per il 2018 formulate in occasione del nostro rapporto di previsione di luglio (+1,2%)". La stima è coerente con il mantenimento di una velocità di crociera di 0,2% t/t a trimestre tra la seconda metà del 2018 e l'inizio del 2019.

Secondo quanto comunicato dall'Eurostat, a luglio 2018 rispetto al mese precedente, la produzione industriale destagionalizzata è diminuita dello 0,8% nell'eurozona (EA 19) e dello 0,7% nell'UE28. Con evidenti rischi, a questo punto, su uno scenario di crescita meno positivo del previsto.

Il tasso di disoccupazione scende al 10,7% nel secondo trimestre 2018 e tocca il livello più basso da sei anni. Si tratta soprattutto di dipendenti a termine, +390 mila, a fronte del calo di quelli a tempo indeterminato -33 mila.

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