Salvini contro ministro immigrazionista: "Voglio italiani che fanno figli non nuovi schiavi"

Remigio Civitarese
Settembre 14, 2018

Jean Asselborn, il ministro degli Esteri lussemburghese responsabile delle politiche per l'immigrazione con cui oggi ha litigato Matteo Salvini a Vienna, è il decano dei capi delle diplomazie dell'Unione Europea, che due anni fa chiese l'espulsione dell'Ungheria dall'Ue. A scatenare la lite, una dichiarazione del lussemburghese secondo cui l'immigrazione sarebbe necessaria per contrastare l'invecchiamento della popolazione europea. Ma Salvini ha replicato: "Rispondo pacatamente al suo punto di vista che non è il mio". Il leader della Lega è riuscito a mantenere la calma limitandosi a dire "Io non l'ho interrotta e la buona educazione prevede che lei non mi interrompa mentre parlo".

"Il Ministro del Lussemburgo - spiega - ha dichiarato stamattina che in Europa "abbiamo bisogno di immigrati perché stiamo invecchiando". Ma Asselborn è fuori controllo: "In Lussemburgo, caro signore, avevamo migliaia di italiani che sono venuti a lavorare da noi, dei migranti, affinché voi in Italia poteste avere i soldi per i vostri figli". Magari in Lussemburgo c'è questa esigenza, in Italia invece abbiamo l'esigenza di aiutare i nostri figli a fare degli altri figli e non ad avere nuovi schiavi per soppiantare i figli che non facciamo più. Alla fine ha sbottato con un poco ortodosso "merde alors". Salvini è stato al centro dell'attenzione sin da prima dell'inizio, quando da Berlino la portavoce del ministro dell'interno Horst Seehofer, Eleonore Petreman ha ribadito che per Berlino l'accordo sui migranti con l'Italia è chiuso: "L'accordo politico è stato preso" e mancano passaggi "tecnici", ha detto, smentendo Salvini che ieri aveva detto che l'accordo ancora non c'è.

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