Torino ricorda Sergio Marchionne. Tanti big dell'economia, politici e operai

Cornelia Mascio
Settembre 14, 2018

"Quello che mi ha colpito di te, Sergio, fin dall'inizio sono state le tue qualità umane, la tua generosità e il tuo modo di capire gli altri. Per me sei stato una persona con cui confrontarmi e di cui fidarmi, soprattutto un amico", ha detto il manager. Dicevi "Io sono un metalmeccanico", consapevole che da solo non avresti raggiunto i traguardi che hai tagliato. Hai insegnato a tutti noi a pensare diversamente. "A non avere paura", ha concluso. Elkann, con voce rotta dalla commozione, ha proseguito sottolineando che "in occasioni come questa non si può che parlare della vita".

"Dio ci ha donato Sergio Marchionne, ricco di doni particolari, frutto certo della sua intelligenza e professionalità, ma anche di Dio, perché i tanti talenti che egli possedeva, provenivano anche da quel padrone che c'è li ha donati e ci chiederà conto di come li abbiamo utilizzati", così l'arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia ha ricordato la figura di Sergio Marchionne nella sua omelia nel corso dellafunzione religiosa di commemorazione per il top manager italo canadese, fortemente voluta dalla dirigenza del gruppo Fca. "Delle varie forme in cui la vita si manifesta, si scopre, ti sorprende". Mai uguale a se stessa. In rappresentanza del governo il prefetto di Torino Renato Sacconi. Tra i manager e gli imprenditori Pietro Ferrari, azionista e figlio del fondatore della casa di Maranello, Alberto Bombassei, presidente di Brembo, Gabriele Galateri di Genola, presidente di Generali, Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di Unicredit, Marco Tronchetti Provera, vice presidente e ad di Pirelli, Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato di Borsa Italiana, Antonio Baravalle, amministratore delegato di Lavazza, Marco Testa, Elio Catania, esponenti della famiglia Zegna, oltre a Domenico Siniscalco e gli ex presidenti del consiglio Matteo Renzi e Mario Monti, con esponenti delle Confindustria locali. E ancora, Gianluigi Gabetti legato da profonda amicizia a Marchionne e l'ex avvocato della famiglia Agnelli, Franzo Grande Stevens.

L'appello ovviamente è rivolto ai vertici Fiat, tutti presenti oggi in Duomo, dal nuovo Ceo che lo ha sostituito, Mike Manley, al presidente Elkann, ai vertici di tutte le società del gruppo Agnelli.

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