Napoli, rebus punta e mediana: Ancelotti non cambia filosofia

Brunilde Fioravanti
Settembre 15, 2018

Probabilmente anche per l'importanza di avere un ariete contro una Fiorentina che Pioli ha preannunciato proverà a limitare il Napoli e ripartire, magari ipotizzando Mertens contro lo Stella Rossa in una gara più aperta e con più spazi. L'ampiezza l'abbiamo cercata con Mario Rui e Callejon, mettendo Zielinski e Insigne più accentrati. Abbiamo avuto diverse situazioni in cui si poteva essere più precisi e diventare di conseguenza più pericolose. "Peccato, perché potevamo tornare a casa con un risultato positivo".

Ti è piaciuto questo articolo? Niente turnover, ma normali rotazioni per Ancelotti: "Le critiche sono all'ordine del giorno quando perdi - ha detto il tecnico in merito ai cambi proposti a Genova -, proseguo sulla stessa linea. Avere un giocatore con questa qualità al massimo della condizione è un vantaggio per noi". Il livello qualitativo della squadra è alto, cerco di ruotarli perché tanti stanno fuori ma meriterebbero di giocare.

Vista la crisi dell'Inter, il Napoli torna quindi a candidarsi come alternativa principale alla Juventus, complice il fatto di avere superato indenne o quasi un primo ciclo impegnativo di partite, destinato peraltro a prolungarsi visto che domenica all'ora di pranzo Ancelotti sarà di scena sul campo del Torino dell'ex Mazzarri. "Fare la formazione è abbastanza complicato". "Andiamo a Belgrado per cercare di vincere, il girone è difficile".

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