Juncker, allibito da attacchi di Salvini

Remigio Civitarese
Settembre 16, 2018

Il presidente della Commissione Europea ha poi affrontato il tema dei migranti.

Una decisione che quindi sembra davvero imminente. Mogherini ha sottolineato, quanto l'Europa, più della Cina e degli Usa oggi, commerci ed esporti in Africa: ad esempio, "gli investimenti esteri in Africa sono il 40% per l'Europa, il 5% per la Cina". "La sovranità europea deriva dalla sovranità degli Stati membri e non sostituisce le nazioni". Il fatto di non aver conteggiato i voti degli astenuti, ha cambiato l'esito del voto.

Sarebbe questa secondo Juncker la risposta migliore da dare in tempi brevi alla crisi dei migranti, soprattutto ora che l'Italia ha chiuso i propri porti e i cosiddetti "popolusti" stanno prendendo sempre più piede in tutta Europa, a dimostrazione che le scriteriate politiche di accoglienza incondizionata portate avanti fino ad ora hanno avuto un impatto negativo sulla maggior parte delle persone, compresi i migranti storici che vivono ormai da anni nei paesi europei e che sono perfettamente integrati. Nonostante le Cassandre che abbiamo sentito, l'euro ha alle sue spalle un percorso ricco.

Pochi concetti ma molto chiari. Jean Claude-Juncker, nell'ultimo discorso sullo stato dell'Unione alla Plenaria di Strasburgo, ha scelto la strada della sintesi.

"Le prossime elezioni europee, ha affermato l'ex consigliere di Donald Trump, saranno una sfida tra i cittadini normali e le élite tecnocratiche. Dobbiamo mostrare pù rispetto per l'Ue e smettere di trascinare il suo nome nel fango".

D'altronde non ha problemi "col presidente del Consiglio, il mio buon amico Giuseppe, ma ogni tanto rimango allibito da questa retorica che parte della coalizione di maggioranza e che almeno uno dei due vicepremier lancia contro Bruxelles. Ecco, questo non aiuta l'Italia".

"Ogni volta che l'Europa parla con voce univoca", ha detto Juncker, "ci accorgiamo di poter imporre le nostre posizioni agli altri". Ecco, io non voglio essere utile a lui.

Ma se il dibattito si infiamma su quello che l'Europa è e quello che dovrebbe essere (e fare), sono invece tutti d'accordo sulla questione sanzioni contro l'Ungheria. Non vedo una sola ragione per cui il Ppe possa sviluppare una relazione con Salvini.

In realtà, ha precisato Covassi, le proposte avanzate da Juncker altro non sono che "proposte già da tempo nel programma di lavoro della Commissione".

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