Turchia, la banca centrale alza i tassi nonostante Erdogan

Cornelia Mascio
Settembre 16, 2018

La mossa giunge alla vigilia di una riunione molto attesa della Banca centrale di Ankara, da cui i mercati attendono domani un segnale forte con un rialzo dei tassi d'interesse, dopo le dichiarazioni in questo senso dell'istituto, che hanno parzialmente frenato la caduta della lira turca. La lira ha subito riguadagnato il 3,7% portandosi a 6,18 sul dollaro, arrivando anche a toccare un minimo di 6, per attestarsi su un rialzo del 4,2% a 6,08, mentre la Borsa di Istanbul ha guadagnato il 2,45%.

Oltre al danno, la beffa. La Merkez Bankasi oggi pomeriggio ha aumentato i tassi di interesse del 6,25%, facendoli passare dal 17.75% al 24%.

Nel tentativo di scoraggiare l'uso di valuta estera Erdogan la scorsa notte ha perfino stabilito che tutti i contratti d'acquisto, vendita e affitto di beni in Turchia siano stipulati esclusivamente in lire turche.

Poche ore prima il presidente aveva tuonato: "I tassi di interesse sono la causa, l'inflazione è il risultato". Tra gli asset controllati dal Fondo ci sono le quote trasferite dal Tesoro della compagnia di bandiera Turkish Airlines, del gigante delle telecomunicazioni Turk Telekom, di diverse banche a partecipazione statale, della Borsa di Istanbul, di compagnie del settore energetico, oltre che delle poste e delle ferrovie di Stato.

Da un punto di vista macroeconomico, non si capisce come, in un paese in cui l'inflazione è galoppante e la moneta perde valore, il leader turco possa pensare tuttora che un rialzo dei tassi possa peggiorare la situazione; è vero di solito il contrario, nel senso che le strette monetarie vengono utilizzate dai banchieri centrali proprio per prevenire un surriscaldamento dell'economia, dunque anche un'inflazione eccessiva. Il presidente della "Repubblica" turca Recep Erdogan ha continuato a fare pressioni sul governatore della banca centrale per non alzare il costo del denaro che potrebbe influenzare notevolmente la ripresa economica.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE