La cioccolata gianduia fa bene al cuore: merito delle nocciole

Modesto Morganelli
Settembre 19, 2018

L'impasto gianduia è un toccasana per le nostre arterie grazie alla capacità di renderle più elastiche. Il cioccolato della tipologia gianduia prodotto tipico del torinese, rappresenta anche una validissima soluzione per prendersi cura del cuore e delle arterie, prevenendo l'insorgere di patologie che interessano il sistema cardiocircolatorio. A dimostrare questa virtuosa proprietà della deliziosa pasta, inventata in Piemonte nel XIX secolo mescolando cacao e nocciola tonda gentile delle Langhe, un team di ricerca italiano guidato da studiosi Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche dell'Università Sapienza di Roma, che hanno collaborato con i colleghi del distaccamento di Latina e del Dipartimento di AngioCardioNeurologia dell'IRCCS NeuroMed di Pozzilli.

Una differenza tra il cioccolato gianduia e fondente è la quantità di cacao: la prima ha una composizione di cacao (circa 10%) e nocciole, mentre quella amara ha una percentuale di cacao di gran lunga superiore (tra il 43% e il 100%). E si sa che più è alta la percentuale e maggiore è il contenuto di flavonoidi.

Del cioccolato fondente si conoscono già tutte le virtù, al contrario del gianduia, di cui fino a oggi sono rimasti sconosciuti i benefici. Infatti il cioccolato fondente migliora la pressione sanguigna, l'aggregazione piastrinica e la funzione endoteliale.

Per queste nuove analisi, i ricercatori italiani hanno valutato se l'assunzione di 60 grammi di gianduia sia in grado di influenzare l'elasticità delle arterie di 20 fumatori.

I ricercatori dicono che i composti naturali del cacao chiamati flavonoidi aumentano la salute dei vasi sanguigni e aiutano a ridurre l'infiammazione arteriosa.

"Dopo circa 2 ore dal consumo - racconta il professor Francesco Violi, direttore del dipartimento di Medicina Interna del Policlinico Umberto I di Roma - i partecipanti mostravano un aumento dell'elasticità delle arterie, mentre alcun effetto si registrava dopo la somministrazione di cioccolato al latte".

La ricerca su più di mezzo milione di adulti ha rivelato che coloro che mangiavano cioccolato con moderazione avevano un rischio inferiore di insufficienza cardiaca rispetto a quelli che evitavano di mangiarne. Il cioccolato fa bene, ma se non si esagera.

Il consumo di cioccolato deve essere comunque limitato per non assumere dosi eccessive di grassi, zuccheri e calorie e vanificare i suoi effetti benefici e protettivi.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE