Al Bano, furto nella tenuta di Cellino San Marco

Brunilde Fioravanti
Settembre 20, 2018

Secondo quanto raccontato dal diretto interessato, alcuni ladri sarebbero entrati nella sua tenuta di Cellino San Marco rubando alcuni oggetti di valore. A dare l'allarme, nelle prime luci dell'alba, il personale che si occupa del ristorante, che all'apertura, dopo aver trovato gli involucri di cartone abbandonati al di fuori dalla ristruttura, ha immediatamente allertato le forze dell'ordine. "Io continuo ad investire in questa terra, la amo, cerco di valorizzarla al massimo, ma di fronte a fatti del genere, che colpiscono Albano, come tante altre persone, mi cadono le braccia", ha rivelato il cantautore con un pizzico di amarezza. "Ho sempre investito in questo territorio - dice - e creduto nella mia terra, queste cose non fanno crescere". La masseria di Al Bano Carrisi ha già dubito numerosi furti, l'ultimo nel maggio scorso, quando qualcuno si è introdotto nei locali e ha portato via delle piante di ortaggi che gli chef utilizzano per la preparazione delle pietanze. Nella notte tra il 17 e il 18 settembre i ladri hanno fatto irruzione nelle sue tenute di Cellino San Marco, in provincia di Brindisi, mettendo a segno un duro colpo. I ladri hanno rubato oltre 90 confezioni, i cartoni vuoti sono stati ritrovati in un'area in costruzione sempre di proprietà di Al Bano.

Centinaia di bottiglie di vino prodotto nella tenuta di Cellino San Marco, un robot per la pulizia della piscina e un'affettatrice: questo il bottino che alcuni ladri hanno 'conquistato' con un colpo alle tenute di Al Bano. Mesi prima, inoltre, dalle tenute Curtipitrizzi erano stati portati via gli attrezzi da lavoro utilizzati per gli interventi di pulizia del bosco. "E' molto amareggiato ed indignato perché ritiene che sia un furto più di danno morale che economico - spiega Monica Arcadio, giornalista di 'Pomeriggio 5' accorsa sul posto - E' stato come strappargli il cuore".

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE