Borsa Milano parte incerta, bene Ferrari

Cornelia Mascio
Settembre 21, 2018

A pesare sul sentiment degli investitori è la decisione presa dall' amministrazione Trump, di procedere con nuovi dazi sui beni importati dalla Cina. A Piazza Affari soffrono la gran parte delle banche. Nel frattempo sulla piazza americana lo S&P-500 si muove poco sopra la parità dello 0,63%.

Nessuna variazione significativa per l'Euro / Dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,169. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua gli scambi, con un aumento dell'1,26%, a 69,78 dollari per barile. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 233 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,80%. Cautela per Londra che mostra una performance pari a -0,03%.

Resiste anche l'azionario italiano con il FTSE MIB, che termina a 21.388 punti, consolidando la serie di cinque rialzi consecutivi avviata venerdì scorso; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share fa un piccolo salto in avanti dello 0,40%, portandosi a 23.671 punti.

Si distinguono a Piazza Affari i settori automotive (+1,09%), utility (+0,90%) e immobiliare (+0,57%).

Tra i best performers di Milano, in evidenza Prysmian (+5,26%) che oggi ha svelato i conti del primo semestre. In pole position Ferrari (+3,94%) che ha alzato il velo sul Piano Industriale. Le più forti vendite, invece, si manifestano su Banca MPS, che prosegue le contrattazioni a -1,89%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, El.En (+4,14%), Diasorin (+3,09%), Cattolica Assicurazioni (+1,98%) e OVS (+1,84%).

Preda dei venditori Mediobanca, con un decremento dell'1,44%. Affonda IGD, con un ribasso del 2,49%.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE