Morti sospette a Massa Carrara, indagato un primario - Ultime Notizie

Modesto Morganelli
Settembre 21, 2018

A sollevare il caso era stato il consigliere comunale - nel frattempo diventato presidente - Stefano Benedetti.

Tra il 20 dicembre del 2017 e il 10 gennaio del 2018 all'Ospedale delle Apuane di Massa sono morti 34 pazienti: 21 di essi avevano tra gli 80 e i 90 anni.

L'iscrizione del primario nel registro degli indagati è stata definita "strumentale" e "di rito" per lo svolgimento di alcuni esami da parte della procura, che ha anche richiesto all'Asl le cartelle cliniche dei 33 pazienti deceduti. Lunedì scorso i parenti dei 34 deceduti hanno anche ricevuto un avviso in tal senso.

Il medico si difende ribadendo come "dopo aver effettuato tutte le necessarie verifiche il numero dei decessi in medicina era perfettamente in linea con quelli degli anni precedenti e che non erano avvenuti a causa di infezioni".

"A norma dello Statuto, abbiamo presentato una proposta di delibera, per mettere ai voti dell'aula l'istituzione di una commissione di inchiesta che faccia piena luce sulla vicenda delle 33 morti sospette all'ospedale Noa di Massa - si legge in una nota siglate dagli esponenti di Forza Italia - Ovviamente non intendiamo interferire con le attività della magistratura inquirente ma, vista la rilevanza e le dimensioni dell'accaduto, riteniamo giusto avvalerci delle prerogative dell'articolo 21 dello Statuto, che prevede per il Consiglio la facoltà di 'istituire commissioni di inchiesta su questioni relative a materie di interesse regionale, indicandone la durata".

I pazienti citati da Benedetti sono tutti deceduti tra il 20 dicembre 2017 e il 10 gennaio 2018; un lasso di tempo davvero breve per 33 morti nello stesso reparto, meno di un mese quindi.

Si tratta di Alessandro Pampana, primario di medicina. Non c'è ancora nulla di concreto.

La Procura è andata avanti e, di fronte all'esposto, ha aperto un fascicolo, di cui è titolare il sostituto procuratore Marco Mansi, ipotizzando il reato di omicidio colposo. Poiché lo stesso Benedetti pare abbia ipotizzato che i decessi fossero proprio stati causati da un'infezione provocata da batteri intestinali presenti all'interno dell'ospedale, la ASL all'epoca l'avrebbe querelato.

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