Bagagli a mano a pagamento, Ryanair nel mirino dell'Antitrust

Cornelia Mascio
Settembre 22, 2018

Il bagaglio a mano dovrebbe essere considerato "un elemento essenziale del trasporto" e quindi, se si decide di farlo pagare per portarlo a bordo in aereo, il prezzo deve essere compreso nel costo base del biglietto, senza nessun supplemento.

L'Antitrust italiano ha avviato un procedimento nei confronti della compagnia di volo Ryanair sulla nuova policy riguardo ai prezzi dei bagagli scattata da poche settimane. La nuova normativa, infatti, prevede obbligatoriamente il pagamento del bagaglio a mano. Il sospetto sarebbe che i passeggeri di fatto sarebbero costretti a subire costi occulti sul biglietto legati all'imbarco del bagaglio a mano in stiva, visto che al momento della ricerca questi non apparirebbero, falsando così "la comparazione con le tariffe delle altre compagnie".

Nel frattempo, proprio oggi, il presidente di Ryanair, David Bonderman, è stato rieletto con il 70,5% dei voti all'assemblea dei soci della compagnia aerea low cost. Non solo, nel caso di Ryanair (in passato già richiamata all'ordine dall'Antitrust) "l'inadeguata trasparenza tariffaria appare rafforzata dalle ripetute modifiche delle regole e condizioni", che creano "confusione" e aumentano "il rischio di incorrere in sovraccosti previsti per il mancato rispetto delle nuove condizioni".

Se le violazioni saranno accettate, la compagnia aerea irlandese Ryanair 'dovrà rimborsare tutti i suoi clienti che hanno speso soldi per supplementi ingiusti, pena azioni legali da parte del Codacons nelle sedi opportune', conclude una nota dell'Associazione dei Consumatori e degli Utenti.

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