Giovanni Tria: "Pace fiscale non significa condono"

Cornelia Mascio
Settembre 22, 2018

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria prova a rassicurare tutti: stoppa l'aumento dell'Iva, così come invocato da Matteo Salvini e Luigi di Maio, e al contempo ribadisce che nella manovra ci sarà spazio per gli interventi messi nero su bianco nel contratto di governo anche se saranno introdotti inevitabilmente con gradualità per salvaguardare il necessario equilibrio dei conti. "Mai pensato di fare una riforma e non un'altra" assicura Giuseppe Conte. Conte promette comunque che "l'impatto di questa riforma sarà subito significativo".

Non ci saranno promesse disattese e la pace fiscale, si farà, anzi "è imprescindibile" per il premier Giuseppe Conte. La tentazione c'è, non da parte dei 5 Stelle ma da parte della Lega, per portare a casa risorse utili nella legge di bilancio.

Parlando poi di reddito e pensione di cittadinanza, ha spiegato: "Sono in corso da tempo approfondimenti tecnici delle amministrazioni coinvolte sulla configurazione della misura e sulla definizione della platea dei destinatari in linea con le indicazioni del contratto di governo".

"Si è trattato del primo di una serie di incontri con i rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari, di maggioranza e di opposizione, che porterò avanti nelle prossime settimane". Mentre la flat tax "ci sarà anche se, ragionevolmente, non potrà andare da subito a pieno regime". "Al momento non mi sento di fare anticipazioni. Io sono nettamente contrario", dice senza mezzi termini Carelli, testimoniando ancora una volta che sulla proposta di Salvini nel Movimento i malumori sono tanti. Si comincera' da persone fisiche o piccole imprese? "Ma fino a quando non avremo definito tutto non escluderei nessuna ipotesi" assicura. Insomma, la pace fiscale non sarà un'alternativa più conveniente per coloro che hanno aderito alle precedenti rottamazioni delle cartelle, i quali quindi dovranno continuare a pagare quanto pattuito in precedenza. "Ho piena fiducia nel ministro dell'Economia Tria per quello che sta facendo", ha detto il vicepremier, aggiungendo che i tagli alla spesa non andranno a toccare i diritti dei cittadini essenziali. "L'inasprimento delle pene è un tassello fondamentale della nostra riforma fiscale" evidenzia infatti.

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