Siracusa, venerdì la XXV giornata mondiale dell'Alzheimer

Modesto Morganelli
Settembre 23, 2018

A Modena è stata indetta la settimana dell'Alzheimer, un periodo caratterizzato da attività per parlare di questa malattia, per riuscire a prevenirla o rallentare il più possibile il suo decorso. L'idea è che siano proprio le cellule senescenti a promuovere la neurodegenerazione tipica della malattia.

La ricerca va avanti su due fronti: comprendere meglio le cause e trovare una cura, purtroppo ad oggi non esistono ancora terapie efficaci per la demenza. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità circa 35,6 milioni di persone nel mondo soffrono di demenza.

Coloro che vivono ogni giorno accanto alla Demenza, non sono "de-menti", ossia persone "fuori" dalla propria mente; ma piuttosto "sente-menti", ossia individui capaci di incarnare, cogliere e vivere le mille sfumature di emozioni che contraddistinguono l'esistenza. "Quanto più precoce è la diagnosi, tanto più anche il paziente potrà essere attore delle scelte terapeutiche assistenziali che lo riguardano - precisa l'esperto - Sarà possibile condividere scelte terapeutiche e assistenziali 'adatte' al malato e alla famiglia".

Per far sentire loro che non sono soli, anche quest'anno in occasione della XXV Giornata Mondiale dell'Alzheimer, un po' ovunque, fervono le iniziative. La ricerca, firmata dai medici dell'University of London, dell'Imperial College e del King's College di Londra, si è basata sui dati anonimi dei pazienti presenti nel Clinical Practice Research Datalink, che archivia le informazioni raccolte dai medici di medicina generale. Spiega la Ricercatrice del Laboratorio di Neuroimmagini dell'Irccs Santa Lucia, Laura Serra: "Abbiamo osservato struttura, dimensioni e funzioni del cervello di 170 pazienti attraverso immagini ad alta risoluzione ottenute con risonanza magnetica funzionale e strutturale a tre tesla e abbiamo costatato che la progressiva degenerazione di alcuni circuiti dopaminergici concentrati soprattutto nella parte centrale e profonda del cervello è direttamente collegata con i deficit di comportamento che manifestano questi pazienti". Previsti screening gratuiti da Ragusa a l'Aquila, presentazioni di libri e convegni, ma anche un aperitivo in musica all'Università Cattolica di Roma con la partecipazione di Alessandro Haber.

É giunta l'ora di narrare come la Malattia di Alzheimer sia una degenerazione del cervello ma non dell'identità, non della personalità di chi con-vive con questa condizione!

Il Rapporto in sintesi evidenzia che ogni 3 secondi nel mondo una persona sviluppa una forma di demenza. "Quest'ultima considerazione vale non solo per le demenze ma anche per tutte le malattie croniche che affliggono le popolazioni che hanno il privilegio di invecchiare a lungo". In esposizione quattordici scatti di Cathy Greenblat, fotografa e sociologa americana, che ritraggono persone con demenza provenienti da diversi Paesi, e in diversi momenti della loro vita.

La Direzione dell'Azienda USL Romagna ha avviato un percorso di valutazione e ricognizione degli attuali modelli di presa in carico delle persone affette da diagnosi di demenza all'interno del contesto aziendale al fine di dare piena attuazione alle indicazioni del Piano Regionale Demenze.

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