Tasse, Italia prima in Europa per evasione dell'Iva

Cornelia Mascio
Settembre 23, 2018

L'Italia, nel 2016, è stata la prima in Unione Europea per evasione dell'Iva.

L'Italia è invece terza nella graduatoria europea che considera il divario tra gettito previsto e riscosso sull'Iva in termini percentuali, registrando un 25,9%, subito dietro Romania (35,88%) e Grecia (29,2%). Un primato che, in quell'anno, ha fatto perdere allo Stato 35,9 miliardi di euro in valore nominale. Nel 2012, infatti, i miliardi non incassati sono stati 38,7, schizzati a 40,4 nel 2013, poi scesi di nuovo a 38,3 nel 2014, per arrivare al calo più sostanziale nel 2015 con 35,7 miliardi. Questo ha portato, automaticamente, a un miglioramento anche in termini percentuali, con la forbice tra entrate effettive ed entrate previste che passa dal 13,2 al 12,3%. I Paesi Ue in cui l'evasione dell'Iva è la più bassa sono Lussemburgo (0,85%), Svezia (1,08%) e Croazia (1,15%). Tale sforzo deve essere riconosciuto e apprezzato. "Ma una perdita di 150 miliardi di euro l'anno per i bilanci nazionali rimane inaccettabile, soprattutto quando 50 di questi miliardi finiscono nelle tasche di criminali, autori di frodi e probabilmente anche terroristi", ha commentato.

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