Germania dichiara guerra agli immigrati europei: "Quelli senza lavoro saranno espulsi"

Cornelia Mascio
Settembre 24, 2018

Cosa che non va giù al sottosegretario agli Esteri italiano Riccardo Merlo: "Se fosse vero, l'atteggiamento della Germania sarebbe molto grave e andrebbe a colpire l'essenza stessa della Ue", è il suo commento.

"Mi hanno comunicato che avevo quindici giorni di tempo, visto che non potevo provvedere a me stessa, per trovare un lavoro: altrimenti mi avrebbero rimpatriato e avrebbero pure pagato il viaggio a me e alle bambine, se non fossi stata in grado di poterlo pagare io", ha raccontato alla radio un'immigrata italiana in Germania dal 2013. La legge tedesca sulla libera circolazione pone condizioni identiche a quelle previste dal DL n. 30 del febbraio 2007, che recepisce in Italia la stessa direttiva europea, compresa quella che se sei in cerca di lavoro e non hai lavorato per almeno un anno, hai un anno di tempo per trovarlo (in Germania sono 6 mesi+6 mesi).

Secondo quanto riferisce Radio Colonia, in Germania vige una legge risalente al 2017 che stabilisce il diritto dello stato tedesco ad espellere coloro che, anche se sono cittadini dell'Unione Europea, vivono in Germania da meno di un quinquennio, non lavorano e percepiscono sussidi sociali.

A sollevare il caso, sull'emittente Radio Colonia, un servizio della trasmissione in italiano "Cosmo", che ha mandato in onda la testimonianza di una donna italiana rimasta senza lavoro.

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Nei mesi scorsi noi italiani abbiamo ricevuto molte "lezioni" da capi di Stato di Paesi esteri su come avremmo dovuto gestire l'emergenza migranti e il fatto che il livello di ipocrisia fosse altissimo lo dimostra non solo il modo in cui i francesi per esempio hanno trattato i migranti al confine con Ventimiglia, ma anche ciò che adesso sta accadendo in Germania e che riguarda proprio noi italiani.

La donna ha spiegato di aver rinunciato al lavoro per la gravidanza. Perché succede? Probabilmente, a seguito di una legge emanata due anni fa che ha innalzato da 3 mesi a 5 anni il periodo minimo di permanenza in Germania, per poter accedere ai sussidi sociali. Dopo tre mesi dalla sua richiesta è stata convocata dall'ufficio immigrazione che le ha dato l'ultimatum.

L'obiettivo è ridimensionare uno stato sociale considerato troppo generoso e che incentivava i cittadini europei a trasferirsi in Germania.

"Sarebbe un paradosso: l'Italia sotto accusa perché cerca di difendere l'Europa dall'immigrazione illegale e la Merkel che starebbe colpendo un diritto fondamentale dei cittadini Ue", ha continuato il sottosegretario.

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