Lory Del Santo, altra confessione scioccante sul suicidio del figlio Loren

Brunilde Fioravanti
Settembre 25, 2018

Nulla di ciò che possiamo scrivere sarà mai in grado di avvicinarsi a descrivere questo essere incredibile e il vuoto enorme lasciato dalla sua assenza.

Riguardo la malattia da cui era affetto Loren, il figlio di Lory, ecco cosa si legge su Wikipedia: "in psicologia e psichiatria, il termine anedonia (parola greca composta dal prefisso negativo an e hēdonē, "piacere") descrive l'incapacità di un paziente a provare piacere, anche in circostanze e attività normalmente piacevoli come dormire, nutrirsi, le esperienze sessuali e il contatto sociale". Loren era un angelo che camminava fra di noi sulla Terra. Era una luce che brillava intensamente, illuminando i cuori e le menti di tutto ciò che conosceva e amava. Siamo così fortunati ad aver avuto l'opportunità di condividere il tempo troppo breve che abbiamo avuto con questo essere magnifico essere ... "Il nostro angelo doveva tornare a casa troppo presto", ha scritto ancora il fratello Devin. Ti amiamo ... Non ti dimenticheremo mai, mai ti dimenticherò ... Per questa grave patologia cerebrale si è tolto la vita.

Lory Del Santo è stata ospite nella giornata di ieri sabato 22 settembre nel salotto di Silvia Toffanin a Verissimo, ed ha parlato del suicidio del figlio Loren. "Il suo cervello si è spento per un collasso mentale". Vive negli Stati Uniti, a Miami, dove condivideva un appartamento proprio col fratello più piccolo, Loren.

Lory Del Santo, in occasione dell'intervista a Verissimo, ha svelato che il figlio Loren soffriva di anedonia. Da quel momento ha sviluppato una doppia personalità, ma dentro, non era evidente. Il profilo Instagram di Lory era fermo da circa un mese come anche quello del suo compagno Marco Cucolo che, dopo il 22 agosto 2018, non aveva postato nessuna immagine. Ho un solo senso di colpa: l'ultima volta che ci siamo visti non gli detto ti voglio bene anziché baciarlo e basta. "Mi hanno detto che stare segregata nel mio dolore non mi può fare che male".

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