Draghi bastona governo: "danni a famiglie e imprese"

Cornelia Mascio
Settembre 26, 2018

Così il presidente della Bce Mario Draghi è ritornato sulle sue parole sulla situazione in Italia.

"Ho detto che le parole hanno fatto danni, perché le famiglie e le imprese pagano tassi più alti di prima", oltre per quanto riguarda le imprese a "garanzie e clausole contrattuali diverse da quelle degli altri Paesi, che pagano ai tassi di prima o anche più bassi".

"Come ho detto la settimana scorsa occorre aspettare i fatti, ovvero la presentazione del disegno di legge di bilancio e la discussione parlamentare. Entrambi sono importanti e delicati", dice Draghi, tornando a chiedere un freno alle dichiarazioni che hanno pesato non poco sul portafoglio di imprese e famiglie italiane. "Si parla di 64 punti base sulle emissioni obbligazionarie".

Per le famiglie invece "è soprattutto nel credito al consumo, cioè per i piccoli prestiti, che i tassi sono aumentati di circa 20 punti base. Naturalmente, per i mutui il processo è più lento", ha concluso Draghi.

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