Bankitalia ha criticato la Manovra nelle audizioni sul Def

Cornelia Mascio
Ottobre 11, 2018

Il vice direttore generale dalla Banca d'Italia, Federico Signorini, è intervenuto in audizione alla Camera nell'ambito della discussione sulla Nota di aggiornamento del Def, sottolineando tutte le perplessità per la manovra economica proposta dall'esecutivo gialloverde, che comprende misure molto dibattute come il reddito di cittadinanza, la riforma delle pensioni e la Flat Tax. Signorini avvisa poi di non sottovalutare le problematiche relative allo spread, le cui oscillazioni "esercitano i propri effetti anche sui soggetti italiani, famiglie, imprese, istituzioni finanziarie, che lo detengono".

Nonostante le indicazioni di Fmi e Bankitalia, il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini fa sapere che "sulla riforma della Fornero niente e nessuno ci potrà fermare".

"L'aumento dei trasferimenti correnti - quali quelli connessi con la spesa sociale -, così come gli sgravi fiscali, tendono ad avere effetti congiunturali modesti e graduali nel tempo; stimiamo che il moltiplicatore del reddito associato a questi interventi sia contenuto". La sostenibilità del sistema è, per il vicedirettore di Bankitalia, "un fondamentale elemento di forza delle finanze pubbliche italiane".

Tutto quello, inoltre, che il governo farà, si raccomanda infine Bankitalia, dovrà avere coperture stabili.

In uno studio dal titolo "Politica ed economia: un'asimmetria costosa", gli analisti della banca svizzera hanno stimato che un differenziale di rendimento tra Italia e Germania superiore ai 400 punti base "non è sostenibile" per molti istituti di credito italiani.

"Dato l'elevato ammontare di titoli di debito che lo Stato italiano deve periodicamente collocare sul mercato, la possibilità dell'insorgere, anche improvviso, di turbolenze finanziarie richiede che si dia chiarezza e certezza al percorso di rientro". E' stato un esproprio di diritti e democrazia che viene rimborsato. "È fondamentale non tornare indietro su questi due fronti". "Giustizia e' fatta. Indietro non si torna!", Lo scrive il ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, su Twitter. "Le informazioni piu' recenti suggeriscono che, a parita' di ipotesi sulle politiche economiche, la crescita dovrebbe essere leggermente inferiore sia quest'anno, sia il prossimo".

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