Quanto costano le pensioni a quota 100 secondo Boeri

Cornelia Mascio
Ottobre 11, 2018

Il "campanello d'allarme", come lo ha definito lui stesso, arriva dal presidente dell'Inps, Tito Boeri, in una audizione alla Commissione Lavoro della Camera.

In occasione dell'audizione che si è tenuta alla Commissione Lavoro della Camera il Presidente dell'INPS, Tito Boeri, ha spiegato che l'introduzione della Quota 100 farebbe aumentare il debito di circa 100 miliardi di euro. L'introduzione di quota 100, ha detto, "premia quasi in 9 casi su 10 gli uomini, quasi in un caso su tre persone che hanno un trattamento pensionistico superiore a quello medio degli italiani (e un reddito potenzialmente ancora più alto, se integrato da altre fonti di reddito)". La riforma voluta dal governo "porterà ad avvantaggiare soprattutto gli uomini, con redditi medio alti e i lavoratori del settore pubblico". "Le donne si vedono da una parte tradite perché sono veramente poche quelle che potranno accedere a queste forme di pensionamento, poi sono beffate, perché con 'opzione donna' sono state convinte ad accettare una riduzione della loro pensione e ora vedono gli uomini andare in pensione con le pensioni piene".

Ecco perché, quanto mai in questo momento in cui ci avviamo al pensionamento delle generazioni dei baby boomer e che il numero di contribuenti tende ad assottigliarsi, il presidente dell'Inps è potuto restare in silenzio di fronte alla possibilità di incoraggiare più di 400.000 pensionamenti aggiuntivi. "Pesanti sacrifici - ha aggiunto Boeri - imposti anche ai giovani su cui pesa in prospettiva anche il forte aumento del debito pebnsionistico". Risparmi che non basterebbero a coprire le spese per la quota 100: "L'introduzione di quota 100 per l'accesso alla pensione comporta costi superiori di 60-70 volte rispetto all'importo dei risparmi con i tagli alle pensioni d'oro".

La proposta di legge sul taglio alle pensioni d'oro riguarderebbe circa 30mila persone, quasi tutti - il 95% - uomini. La riduzione massima sarebbe del 23% mentre quella media sarebbe dell'8 per cento. Il lavoro dell'istituto per raccogliere fondi da imprese e lavoratori per pagare le pensioni in essere sarebbe fortemente indebolita nel caso venissero varate misure di condono contributivo, che hanno il duplice effetto di diminuire le entrate ed aumentare le uscite.

Introdurre nel sistema previdenziale la "quota 100", con un minimo di 62 anni di età e 38 di contributi, insieme allo stop all'indicizzazione alla speranza di vita per i requisiti contributivi nella pensione anticipata, porta a un aumento del debito di circa 100 miliardi e, "già nel 2021, a un incremento ulteriore di circa un punto di pil della spesa pensionistica".

Tradotto: meno contributi che andranno a finanziare il nostro sistema pensionistico, con il rischio concreto di andarne a minare alle basi la solidità.

"Da italiano invito il dottor Boeri, che anche oggi difende la sua amata legge Fornero, a dimettersi dalla presidenza dell'Inps e a presentarsi alle prossime elezioni chiedendo il voto per mandare la gente in pensione a 80 anni. Più alcuni professoroni mi chiedono di non toccare la legge Fornero, più mi convinco che il diritto alla pensione per centinaia di migliaia di italiani (che significa diritto al lavoro per centinaia di migliaia di giovani) sia uno dei meriti più grandi di questo governo", dice il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini.

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