Salvini risponde alla Germania: "Chiuderemo gli aeroporti ai voli charter dei migranti"

Remigio Civitarese
Ottobre 11, 2018

La notizia dei voli charter in direzione Italia carichi di migranti "scartati" dalla Germania aveva provocato le ire e le indignazioni di molti, con il piccato Matteo Salvini pronto a minacciare la chiusura degli aeroporti.

La Germania continua quindi a rimandare i migranti in Italia anche senza l'accordo bilaterale (non) firmato da Salvini e Seehofer, alla faccia del "non uno in più" promesso dal ministro dell'Interno. Migranti, il vice premier Matteo Salvini porta avanti la sua crociata.

"Se qualcuno a Berlino o Bruxelles pensa di portare in Italia decine di immigrati non autorizzati con voli charter, sappia che nessuno ci sarà a prenderli all'aeroporto".

Attualmente, il Viminale non ha nulla di ufficiale in mano e non esistono né conferme né smentite da parte del Governo tedesco sulla questione.

Dal canto suo Salvini non sembra intenzionato a fare passi indietro, anzi, la sua politica resta quella adottata fino a questo momento nella speranza di sensibilizzare l'Unione europea. E ora pizzicato col sorcio in bocca da quei cattivoni di Repubblica fa il ganassa?

Salvini, parlando a 'Rtl 102.5', torna sulla vicenda: "Io ho saputo da un giornalista, non c'era nessun atto formale o richiesta dalla Germania". Sia in Germania che in Francia se ne trovano in grande quantità: in Germania ce ne sono 40mila, mentre in Francia 15mila. Ieri lo stesso portavoce aveva detto che "non sono pianificati voli di rimpatri nei prossimi giorni per l'Italia". Perché espulsioni e respingimenti nei Paesi di primo approdo sono previsti già da quel trattato di Dublino che l'Italia non è mai riuscita a far modificare al Parlamento europeo dopo ben 22 riunioni di commissione alle quali la Lega non ha mai neanche partecipato. È possibile che vengano programmati voli di rimpatri verso l'Italia, senza un'autorizzazione preventiva italiana?

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