Manovra, Tria: "Il reddito di cittadinanza va disegnato bene" - Multimedia, Economia

Cornelia Mascio
Ottobre 12, 2018

Dal M5s chiosano: almeno per ora. "La flat tax va finanziata con le tax expenditures ma è un processo complesso che richiede tempo", ha aggiunto Tria. Chissà se il preside della Facoltà di Economia di Tor Vergata, vicino a Renato Brunetta con cui ha cofirmato due libri, si era prefigurato un compito così arduo come quello che lo sta impegnando in Via XX settembre. Tutto come prima dunque? Ci sarà, forse, ma sarà un redditino. Smentita è "mezza verità", anche questa volta?

ROMA Francesco d'Uva, lei è capogruppo alla Camera dei 5Stelle, la Lega ha predisposto il pacchetto fiscale per la manovra, voi insistete sul reddito di cittadinanza. L'abbiamo ribadito in campagna elettorale ed è stato scritto nero su bianco nel contratto di governo.

Un monito all'Italia in vista della prossima legge di bilancio arriva dal commissario Ue agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici: "L'Italia deve essere credibile, con un bilancio credibile", ha detto. Se però gli strappi dovessero continuare ad azionarsi non è da escludere che Tria possa meditare di lasciare, sebbene il Mef e il Governo ad oggi lo smentiscono nella maniera più categorica possibile. Ma il "pompiere" Tria deve stare sul pezzo ogni giorno per spegnere i troppi entusiasmi (e relativi contraccolpi sulla fiducia nei nostri conti) e le tante fughe in avanti annunciate da Di Maio e Salvini.

I 17 miliardi di euro per lanciare il reddito di cittadinanza in versione completa, ammesso che quelle stime siano davvero corrette, non ci sono. Il Rei insomma "attua misure tradizionali allo scopo di garantire un livello minimo di sussistenza nel caso i singoli individui non dispongano di fonti alternative di reddito: tale misura agisce come una sorta di protezione contro il rischio di non lavorare e si configura sostanzialmente come misura redistributiva per combattere esclusivamente la povertà di reddito".

Stando a quanto raccontato dal Corriere della Sera con un articolo di Francesco Verderami, il titolare dell'Economia si è sfogato con il leader del Movimento, spiegandogli che le prove muscolari invece di produrre dei risultati politici provocano costi economici. Da qui nasce il "danno" che vede Tria in pericolosa posizione.

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