Riforma pensioni: Boeri preoccupato per l’aumento del debito con Quota 100

Cornelia Mascio
Ottobre 12, 2018

Dal loro punto di vista, come viene spiegato su pensionioggi.it, "la flessibilità in uscita e l'adeguamento dei requisiti pensionistici alla crescente aspettativa di vita possono essere eventualmente rivisti nella loro applicazione concreta inserendo meccanismi di gradualità, penalizzazioni o altro; guardando contemporaneamente anche all'importante vincolo rappresentato dalla disponibilità di adeguate risorse economiche nell'ambito del bilancio dello Stato".

Un'altra critica mossa da Boeri in merito alla Quota 100 è che questa riforma pensioni favorirebbe gli uomini, penalizzando così le donne che per andare in pensione anticipatamente dovrebbero optare per l'Opzione donna, che tuttavia comporta alcuni svantaggi.

Stiamo parlando della Quota 41 per i lavoratori precoci, Opzione donna e l'Ape sociale.

Opzione donna è la misura che consente alle donne che hanno raggiunto i 57/58 anni di età e i 35 di contributi versati di andare in pensione anticipata accettando una decurtazione sull'assegno pensionistico, che verrebbe calcolato esclusivamente con il metodo contributivo.

Per quanto riguarda i giovani, anche loro subiranno "sacrifici pesanti".

Grazie a tale strumento è possibile per le lavoratrici sia autonome che dipendenti anticipare la pensione con requisiti anagrafici e contributivi più favorevoli; rispetto a quelli vigenti per la pensione ordinaria.

Da parte del Governo c'è "l'impegno immediato per accelerare la Riforma della Legge Fornero" e per il reddito di cittadinanza che combatte la povertà.

Secondo il presidente dell'Inps, il disegno di legge sul taglio alle pensioni d'oro "potrebbe portare a una riduzione della spesa pensionistica inferiore ai 150 milioni l'anno".

In occasione dell'audizione che si è tenuta alla Commissione Lavoro della Camera il Presidente dell'INPS, Tito Boeri, ha spiegato che l'introduzione della Quota 100 farebbe aumentare il debito di circa 100 miliardi di euro.

Infine Boeri ha sottolineato che Quota 100 agevolerebbe gli uomini andando a penalizzare le donne.

Le parole di Boeri e i dati presentati dal presidente dell'Inps non sono piaciute al ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che chiede le dimissioni del numero uno dell'istituto di previdenza: "Da italiano invito il dottor Boeri, che anche oggi difende la sua amata legge Fornero, a dimettersi dalla presidenza dell'Inps e a presentarsi alle prossime elezioni chiedendo il voto per mandare la gente in pensione a 80 anni".

"Quelli della vita virtuale dicono che non bisogna toccare la legge Fornero, lo dice Bankitalia, l'Inps, qualche grande economista".

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