Manovra, Draghi: tutti abbassino i toni non solo l'Italia

Cornelia Mascio
Ottobre 13, 2018

Sulla manovra dell'Italia "è giunto il momento di abbassare i toni", ha affermato il presidente della Bce, Mario Draghi, rivolgendo il suo richiamo "a tutte le parti, non solo all'Italia" e dicendosi "piuttosto ottimista" che alla fine Roma e Bruxelles troveranno un compromesso.

E' un Mario Draghi ottimista quello che giunge da Bali, dove sono in corso le assemblee annuali del Fondo Monetario Internazionale, e della Banca Mondiale. Tutte le parti devono abbassare i toni, non solo l'Italia. "Un'espansione del bilancio in un Paese ad alto debito diventa molto più complicata se la gente comincia a mettere in dubbio l'euro - dice Draghi - Queste dichiarazioni hanno creato danni reali e ci sono molte prove che lo spread è cresciuto per queste dichiarazioni". "Il risultato è che famiglie e imprese oggi pagano tassi di interesse più alti". "Mi sono sempre dichiarato fiducioso" sulla manovra "perché anche per attitudine mentale mi piace prima confrontarmi sui contenuti, poter spiegare i contenuti, e poi mi aspetto di poter discutere su quei contenuti". A partire da Pierre Moscovici, probabile candidato alla presidenza della Commissione alle Europee di maggio, che aveva parlato dell'Italia come "un problema nella zona euro". Secondo - ha detto - dobbiamo aspettare i fatti, dobbiamo attendere esattamente come sarà questa manovra. La guida della Bce ha fiducia in un accordo. Ci sono procedure stabilite e accettate da tutti. "Credo si debbano abbassare i toni" prima di tutto, aggiunge.

Draghi ha respinto poi le accuse di rialzo dello spread sui titoli di Stato italiani per la fine degli acquisti della Bce entro fine anno. I mercati, ha notato, non hanno reagito all'annuncio della fine del "quantitative easing" (Qe) già dato a giugno. Draghi ha quindi concluso la questione italiana spiegando che "Non c'è un rischio contagio" per l'Europa, a seguito delle tensioni dopo il dibattito fra l'Ue e il governo italiano.

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